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Banca Profilo, anno di riassetto con utile in aumento e liquidità record

News Image (Teleborsa) - Al 31 dicembre 2025, Banca Profilo e le sue controllate chiudono l'esercizio 2025 con un utile netto pari a 10 milioni di euro (+7,7% a/a), in crescita di 0,7 milioni di euro rispetto al 2024. Nel quarto trimestre l'utile netto è positivo e si attesta a 0,6 milioni di euro.

La raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 4,3 miliardi di euro, in riduzione di circa 2,2 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Tale diminuzione, spiega una nota, è interamente attribuibile alla divisione Private Banking e alle uscite di banker avvenute principalmente nel secondo semestre 2025. La riduzione della componente diretta trova, tuttavia, compensazione nella
raccolta per il tramite degli altri canali confermando l'elevato profilo di liquidità della Banca che registra, a fine dicembre 2025, un indicatore LCR pari a circa 1147%.

La raccolta diretta, pari a 1.492,3 milioni di euro, al 31 dicembre 2025 si riduce del 18,2% rispetto al 31 dicembre 2024. La riduzione della raccolta diretta è imputabile per 286 milioni di euro al calo della raccolta diretta con la clientela, per 248 milioni relativi ai minori pronti contro termine effettuati dalla Tesoreria, mentre i conti depositi vincolati a scadenza crescono di 207 milioni di euro. La raccolta indiretta, inclusa la raccolta fiduciaria netta, diminuisce di 1.849,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, passando dai 4.671,6 milioni di euro del 31 dicembre 2024 ai 2.822,4 milioni di euro del 31 dicembre 2025. Al suo interno, a fine dicembre 2025, il risparmio amministrato si attesta a 2.500,6 milioni di euro e le gestioni patrimoniali ammontano a 321,9 milioni di euro.

Il totale ricavi netti nel 2025 è pari a 64,6 milioni di euro (-11,3% a/a), in riduzione rispetto ai 72,8 milioni di euro dell'esercizio precedente. Il margine di interesse a fine 2025 è pari a 19,7 milioni di euro, in riduzione (-11,1% a/a) rispetto ai 22,1 milioni di euro del precedente esercizio. La riduzione è dovuta principalmente al trend decrescente dei tassi di interesse, in particolare la riduzione del costo del funding rilevata nel 2025 è stata inferiore alla riduzione degli interessi attivi rilevata sui titoli classificati nel banking book e sugli attivi commerciali alla clientela, questi ultimi anche per effetto della riduzione degli stock dei finanziamenti chirografari MCC/Sace
(circa 34 milioni di euro rispetto a fine 2024) e superbonus (circa 6 milioni di euro rispetto al dato di fine 2024) registrata nel 2025.

Le commissioni nette sono pari a 17,8 milioni di euro, in riduzione rispetto all'esercizio 2024 (-26,2% a/a). Il calo è imputabile principalmente alle minori commissioni sulle masse della divisione Private Banking (-5,9 milioni di euro), a minori commissioni originate dalla finanza (-0,6 milioni di euro), ad un maggior costo di utilizzo della piattaforma di funding Raisin (pari a circa 0,6 milioni di euro) e a minori commissioni sui finanziamenti (-0,3 milioni di euro).

Il risultato netto dell'attività finanziaria e dei dividendi è pari a 26,0 milioni di euro, sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio. Al suo interno cresce il contributo del trading sui finanziamenti superbonus (+3,8 milioni di euro), compensato da minori realizzi sui portafogli di trading e di banking book (-3,7 milioni di euro).

Il risultato della gestione operativa, pari a 9,9 milioni di euro (-35,4% a/a), è in riduzione di 5,4 milioni di euro rispetto al 2024, equivalente ad un cost income dell'84,7%, che si raffronta con il 79,0% del 2024. Il risultato operativo rettificato dalle poste non ricorrenti rilevate nel 2025 è invece pari a 11,9 milioni di euro (-15,0%), per un cost income dell'81,3%

A fine 2025, l'utile al lordo delle imposte è pari a 5,9 milioni di euro (-56,4% a/a), in riduzione rispetto ai 13,6 milioni di euro rilevati nel 2024.

I Fondi Propri consolidati di Banca Profilo alla data del 31 dicembre 2025 sono pari a 136,6 milioni di euro, con un CET1 ratio consolidato del 26,47%, largamente superiore ai requisiti normativi e tra i più elevati della categoria. L'incremento rilevato sul CET1 ratio, rispetto al 22,62% di fine settembre 2025, è legato alla riduzione della componente non governativa all'interno dei portafogli di proprietà e alla
riduzione degli impieghi. L'indicatore di liquidità LCR (Liquidity Coverage Ratio), determinato sul perimetro prudenziale consolidato, risulta pari al 1.147%.

Quanto alla prevedibile evoluzione della gestione, la Banca conferma la propria solidità e prosegue con determinazione nello sviluppo dell'attività, mantenendo stabili gli indicatori economico-patrimoniali e garantendo continuità ed efficienza, in linea con l'andamento storico e in coerenza con le linee guida del nuovo Piano Industriale 2026-2028 approvate dal CdA in data 6 novembre 2025.

L'istituto, nella nota dei conti, fa sapere che prosegue la strategia di rafforzamento della banca anche tramite l'ingresso di nuove
figure professionali. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Marco Russomando quale responsabile delle Risorse Umane e Welfare Aziendale e Antonio Gravetti a capo dell'area Digital, che si aggiungono alle recenti nomine di Barbara Lerede a capo della funzione Pianificazione e Controllo e di Daniele D'Amelj quale responsabile dell'area Organizzazione.

(Teleborsa) 10-02-2026 10:03

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Bca Profilo 0,174 +0,29 13.39.11 0,1735 0,1765 0,174


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