Bailey (BOE), per ora poche prove di un radicamento dell'inflazione
(Teleborsa) - Al momento ci sono poche prove che l'inflazione si sia radicata nei meccanismi di determinazione dei prezzi e dei salari nel Regno Unito. E' quanto sostiene il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, in occasione dell'incontro annuale dell'Institute of International Finance a Bangkok, spiegando che la banca centrale sta monitorando attentamente i segnali che indicano come aziende e lavoratori stiano spingendo al rialzo prezzi e salari per coprire i propri costi crescenti, innescando così una seconda ondata di inflazione.
"Per quanto abbiamo potuto constatare, le prove sono piuttosto deboli", ha affermato il governatore. "È troppo presto".
Tuttavia l'inflazione è al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Banca d'Inghilterra, attestandosi al 3,1%, e si prevede che salirà al 4% nei prossimi mesi, un livello che, secondo lo stesso istituto, dovrebbe indurre un intervento di politica monetaria.
Bailey e gli altri membri del Comitato di politica monetaria prenderanno la prossima decisione sui tassi d'interesse il 5 novembre, con i mercati che prevedono un aumento di un quarto di punto percentuale, che porterebbe il tasso di riferimento al 4%. Il comitato è sempre più diviso sulla politica da adottare e l'ultima votazione di settembre è stata molto combattuta, con 6 voti a favore e 3 contrari al mantenimento dei tassi d'interesse.
Le parole del governatore della BoE arrivano dopo che il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per il Regno Unito, portandole all'1,3% quest'anno dall'1% precedente, mentre i dati sul PIL britannico pubblicati questa settimana hanno mostrato un'espansione dell'economia più rapida del previsto. Il PIL è cresciuto dello 0,7% nei tre mesi ad agosto.
Secondo Bailey, l'economia del Regno Unito si sta dimostrando "più resiliente di quanto ci aspettassimo".
(Teleborsa) 16-10-2026 12:38