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Azionario europeo in rosso con rinnovate preoccupazioni sul settore dei semiconduttori

News Image (Teleborsa) - Seduta in rosso per l'azionario europeo, che come il resto del mondo è penalizzato dalle prese di profitto sul comparto tecnologico dopo che la narrativa è cambiata bruscamente. In particolare, Apple ha annunciato un aumento del 20% dei prezzi di iPad e MacBook, poiché non è più in grado di assorbire l'impennata dei costi della memoria dovuta agli investimenti in intelligenza artificiale. "Il mercato ha interpretato questo evento come qualcosa di ben più significativo di una semplice questione di nicchia: l'emergere della "chipflazione" - l'inflazione importata dall'AI, che potrebbe sostituire quella legata al petrolio - è stato duramente penalizzato", scrivono gli analisti di TP Icap Midcap. A peggiorare la situazione, un articolo del New York Times che ipotizza un rinvio dell'IPO di OpenAI al 2027, segnalando implicitamente che "le condizioni di mercato potrebbero non essere favorevoli", erodendo ulteriormente la fiducia.

"Questa settimana i macro-temi hanno passato la palla alle vicende societarie, lasciandole assurgere a principale driver dei mercati - fanno notare gli strategist di Intesa Sanpaolo - Dopo l'esplosivo rally inziale, i razzi di SpaceX hanno perso un po' della propulsione che li ha lanciati in orbita post IPO. Il tonfo del Kospi dovuto al riaffiorare dei dubbi sulla domanda di semiconduttori ha fatto correre dei brividi lungo la schiena agli investitori, creando qualche apprensione per la trimestrale di Micron che assieme a SK Hynix e Samsung è uno dei tre moschettieri cui fa riferimento il settore tecnologico più esuberante del 2026, cioè quello dei chip per le memorie dati. Circa 1/5 dei guadagni che ha registrato l'S&P500 quest'anno sono riconducibili all'impennata di questa sola azione. I risultati hanno sbaragliato le attese, ma non sono bastati per fugare i timori legati ai prezzi astronomici dei chip che gravano su hyperscalers e produttori di hardware. Potrebbe essere un'estate molto calda. E non solo per il meteo".

Sul fronte macroeconomico, in Eurozona, a maggio, le aspettative di inflazione delle famiglie rilevate dalla BCE si sono attestate a +3,5% a 1 anno (da +4% di aprile) ed a +2,9% a 3 anni (come ad aprile). In Italia, a giugno, la fiducia dei consumatori ha sorpreso al ribasso, scendendo di un punto a 92,4 punti: a pesare sono stati i giudizi sul clima personale e sulla situazione corrente, mentre le attese di inflazione sono diminuite per il secondo mese consecutivo; la fiducia delle imprese è invece aumentata (poco oltre le attese) a 88,4 punti da 87,9, confermando l'esaurirsi del fenomeno di accumulo di scorte che aveva gonfiato l'attività nei mesi precedenti

Leggera crescita dell'euro / dollaro USA, che sale a quota 1,143. L'Oro, in aumento (+1,11%), raggiunge 4.072,3 dollari l'oncia. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 69,3 dollari per barile, in netto calo del 3,65%.

Piccolo passo verso l'alto dello spread, che raggiunge quota +73 punti base, mostrando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,58%.

Tra gli indici di Eurolandia in rosso Francoforte, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,36%, giornata fiacca per Londra, che segna un calo dello 0,66%, e spicca la prestazione negativa di Parigi, che scende dello 0,80%.

A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-1,19%) e si attesta su 51.164 punti; sulla stessa linea, si muove in retromarcia il FTSE Italia All-Share, che scivola a 53.792 punti.

Pesante il FTSE Italia Mid Cap (-1,69%); con analoga direzione, depresso il FTSE Italia Star (-2,22%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo DiaSorin (+2,44%), Ferrari (+1,60%), Avio (+1,30%) e Italgas (+1,16%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Saipem, che continua la seduta con -4,84%.

Sensibili perdite per Fincantieri, in calo del 4,27%.

Amplifon scende del 3,99%.

Calo deciso per STMicroelectronics, che segna un -3,54%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Ferragamo (+4,61%), Ariston Holding (+2,13%), Acea (+1,66%) e El.En (+1,37%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Banca Ifis, che continua la seduta con -36,30%.

In apnea D'Amico, che arretra dell'8,16%.

Tonfo di Danieli, che mostra una caduta del 6,23%.

Lettera su BFF Bank, che registra un importante calo del 4,50%.

(Teleborsa) 26-06-2026 16:00

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Amplifon 9,606 -4,84 17.35.12 9,55 10,09 10,055
Italgas 10,465 +1,36 17.35.15 10,315 10,515 10,40
Acea 21,66 -0,09 17.35.28 21,66 22,06 21,82
Banca Ifis 13,46 -36,87 17.35.17 12,15 17,65 17,10
Bff Bank 2,976 -4,37 17.38.44 2,86 3,086 3,064
Ferrari 322,15 +3,14 17.36.56 308,50 323,25 313,20
Saipem 4,174 -5,18 17.39.56 4,159 4,353 4,315
Intesa Sanpaolo 5,952 -1,29 17.37.13 5,90 6,001 5,993
Salvatore Ferragamo 10,81 +6,08 17.35.19 10,19 10,98 10,23
Danieli & C 67,85 -8,06 17.35.11 67,75 73,25 73,20
El.En. 17,25 +2,62 17.35.04 16,54 17,25 17,20
Stmicroelectronics 62,60 -3,77 17.38.29 62,14 63,87 63,22
D'Amico 7,23 -9,28 17.35.11 7,23 7,88 7,88
Diasorin 68,34 +2,92 17.35.26 66,36 68,48 66,50
Avio 28,70 +0,77 17.35.19 27,62 29,06 28,30
Ariston Holding 3,546 +2,25 17.35.19 3,436 3,632 3,48
Fincantieri 9,936 -3,53 17.35.08 9,618 10,20 10,145


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