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Assicurazioni: M&A, IA e banche cambieranno gli intermediari. Per il 90% le aggregazioni sono necessarie

News Image (Teleborsa) - Fusioni e acquisizioni, intelligenza artificiale e concorrenza della bancassicurazione ridisegneranno il modello di business degli intermediari assicurativi. Lo indica la ricerca dell'Osservatorio sul mercato assicurativo del Centro Baffi dell'Università Bocconi, realizzata per Cgpa Europe, compagnia specializzata nella responsabilità civile professionale degli intermediari, sulla base di 18 confronti con i vertici dei gruppi agenti e i presidenti delle due associazioni di broker. "La trasformazione della distribuzione assicurativa è solo all'inizio e gli intermediari ne sono consapevoli", ha dichiarato Patrizia Contaldo, direttrice dell'Osservatorio. "La strada obbligata è crescere in dimensioni, attraverso fusioni e acquisizioni, o in specializzazione, sfruttando l'IA per migliorare l'efficienza e valorizzare le competenze per offrire consulenza."

Dimensioni e M&A

Per il 90% del campione le aggregazioni sono rese necessarie dal ricambio generazionale, e il 90% indica come priorità la definizione di un posizionamento competitivo contro M&A e nuovi concorrenti come le Mga. Il 50% ritiene urgente superare la logica del "piccolo gestore passivo" per una cultura d'impresa managerializzata. Nel triennio 2023-2025 l'80% delle operazioni di M&A ha riguardato società di brokeraggio e il 20% agenzie plurimandatarie o monomandatarie, più complesse da acquisire per il legame contrattuale con la compagnia. I broker, attratti per il portafoglio clienti (spesso corporate e Pmi), sono rilevati da operatori maggiori o da fondi di private equity, che hanno pagato multipli in crescita per la concorrenza sui target migliori, facendo leva sull'arbitraggio multiplo.

Le sinergie riguardano potere contrattuale con le compagnie, centralizzazione di IT, compliance e back-office, e cross-selling. Il 70% è preoccupato dalla frammentazione delle sottoreti iscritte alla sezione E del Rui, il 40% dalla qualità del portafoglio da esse generato.

Banche e intelligenza artificiale

Pesano l'espansione della bancassicurazione (60%) e l'ampliamento dell'offerta bancaria a rami danni e sanità (40%), facilitato dall'accesso ai dati dei correntisti e dalla vendita di polizze legate ai prestiti: "solidità della relazione, personalizzazione e gestione diretta del sinistro" restano le armi di agenti e broker. L'IA non è considerata una minaccia al ruolo consulenziale ma uno strumento di efficienza: circa il 40% delle agenzie è early adopter, mentre l'80% teme violazioni del Gdpr per l'uso incontrollato dell'IA generativa su dati di portafoglio e sanitari.

Osservatorio Cgpa

Alla tredicesima edizione dell'Osservatorio europeo, Lorenzo Sapigni, rappresentante generale per l'Italia, ha indicato tre fattori che incideranno su competitività e sviluppo: "evoluzione della distribuzione, crescita del ramo Danni non auto e della domanda nel Vita", che portano alla stessa soluzione: "potenziare l'offerta di consulenza, superando gli indugi che hanno frenato agenti e broker".

(Foto: Towfiqu barbhuiya on Unsplash)

(Teleborsa) 30-10-2026 10:39


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