A2A, Mazzoncini: consolidamento sano e antenne dritte, ma nessun deal aperto con ERG
(Teleborsa) - "Il cash flow ha consentito di coprire tutti gli investimenti e il dividendo, che è cresciuto del 4% ed era quello che avevamo dichiarato nel piano. Il dividendo è evidentemente arrivato a un livello molto alto, con un pay-out ratio che è il 43% se guardiamo all'utile reported e il 47% se consideriamo l'utile adjusted. Siamo ampiamente sotto il 50% e rimangono risorse per investire in azienda, tanto che la PFN è migliorata e siamo scesi a una leva del 2,4x, veramente molto buona per il nostro settore". Lo ha detto Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A, nella call con i giornalisti sul bilancio 2025."Abbiamo incrementato ancora la quota di energia venduta e complessivamente manteniamo una grande market share nel settore industriale", ha sottolineato l'AD. Considerando grandi e piccole aziende, oltre che le famiglie, A2A "ha una quota del 10%, con una quota nel B2B della grande industria che cresce ancora di più e questo è importante perché avere la fiducia del settore industriale è importante - ha spiegato - Diminuisce il gas e cresciamo nel mercato libero dell'energia elettrica, dove abbiamo puntato perché siamo più competitivi.
In merito all'M&A e a possibili operazioni in Europa, l'AD ha detto: "Non abbiamo individuato dei target in Europa, stiamo affinando quello che avevano indicato nel piano, quindi individuato i paesi. L'obbiettivo quando si lanciano questi messaggi nel piano è anche quello di ricevere opportunità dall'esterno e dagli advsior. Siamo quindi partiti, ma non abbiamo target individuati in maniera precisa".
Quando gli è stato chiesto delle continue indiscrezioni su ERG, ha detto: "Abbiamo appositamente risposto con un comunicato proprio perché volevamo togliere qualunque dubbio sul fatto che ci fosse un deal aperto. Oggi non c'è alcun deal aperto. In ogni caso, ripeto quanto ho già dichiarato in passato: ritengo che il consolidamento sarebbe sano in Italia nel settore della generazione energetica, anche perché le rinnovabili hanno creato una quantità di soggetti enorme che ad oggi è inefficiente. Essendo il secondo generatore del paese, siamo aperti a valutare deal per creare opportunità per gli azionisti, quindi teniamo le antenne dritte. Ci sono dialoghi con più attori ed è una cosa del tutto normale". Su ipotesi specifiche sul fatto che entro un anno si arrivi a un accordo, ha aggiunto: "non riesco a immaginare chi le abbia potute fatte girare, anche perché sono completamente distorte e illogiche. L'ipotesi di andare a toccare il capitale con i soci pubblici in minoranza è una ipotesi che nessuno prenderebbe in considerazione".
L'impatto del conflitto in Medio Oriente sull'Europa "dipenderà da quando durerà - ha spiegato Mazzoncini - Dagli scenari non nostri ma di mercato che acquisiamo, emerge che i prezzi rimarranno alti rispetto allo scenario pre-guerra di una trentina di euro per tutto il 2026, scenderanno nei primi due trimestri del 2027 e si azzereranno verso la seconda metà del 2027. I mercati stanno scommettendo che la guerra non sarà duratura, ma ci saranno effetti volano con un ritardo negli stoccaggi e quindi questo effetto ci può essere. Ad oggi nei nostri piani stiamo considerando un effetto aumento dei prezzi temporaneo, che non supera i 12 mesi". Su data center, tutto ciò "non ha effetto perché li abbiamo considerati in consegna nel 2028-2029.
Quando gli è stato chiesto dell'approvvigionamento di gas, Mazzoncini ha spiegato che "su 60 miliardi di metri cubi in Italia, A2A ne consuma 5. Attualmente vengono tutti da Eni, con le pipeline in Libia e Azerbaijan. L'anno scorso abbiamo siglato un contratto per 1 miliardo dagli Stati Uniti tramite BP con consegne dall'ultimo trimestre del 2027. In questo momento non vediamo problematiche in termini di quantità di GNL. Gli approvvigionamenti del Qatar per marzo di Edison erano già usciti da Hormuz, come noto, quindi il problema potrebbe essere successivamente. Considerando il GNL che può arrivare dagli USA, oggi non vediamo un grosso problema e il fatto che Iran stia facendo passare navi cinesi è una buona notizia, perché abbassa la pressione sui prezzi globali, perché in questi giorni gli indicatori asiatici sono volati più del TTF perché la Cina rischiava di rimanere con una riduzione importante, ora vediamo come va".
Sulla produzione idroelettrica per l'anno in corso, "sono piuttosto ottimista, perché l'anno è partito meglio, anche se devo sottolineare che gli anni medi non ci sono quasi mai e negli ultimi dieci anni il concetto della media è stato molto astratto - ha spiegato l'AD - Posso quindi dire che i primi mesi sono partititi a budget e il 2025 era finito con bacini piuttosto pieni, che è importante perché nei bacini si accumula il 10% della produzione annua".
A una risposta sul rinnovo del suo mandato, ha replicato: "Sì, sono disponibile. A2A è un'azienda estremamente divertente, con un ampio spettro di attività e che sta affrontando seriamente temi complicati come l'economia circolare e la transizione energetica. C'è un bel team, abbiamo un buon rapporto con gli azionisti, sia quelli pubblici che privati di borsa, e quindi se l'assemblea vorrà confermare il mandato sarò disponibile".
(Teleborsa) 17-03-2026 17:29
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A2a | 2,441 | +0,66 | 17.35.06 | 2,429 | 2,536 | 2,43 |
| Erg | 21,64 | +0,56 | 17.39.25 | 20,72 | 21,68 | 21,58 |
| Edison R | 2,22 | -0,22 | 17.35.15 | 2,215 | 2,235 | 2,225 |
| Eni | 23,345 | +3,59 | 17.37.32 | 22,52 | 23,41 | 22,535 |