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Vance: "Fatti molti progressi con l'Iran". Appello del G7: riaprire stretto Hormuz

News Image (Teleborsa) - Donald Trump "ci ha detto di negoziare in modo aggressivo con l'Iran e per questo sono andato a Islamabad. Riteniamo di aver fatto molti progressi con l'Iran". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance, sottolineando che gli Stati Uniti "non vogliono alcun accordo che consenta all'Iran di possedere un'arma nucleare".


Intanto, nel comunicato finale del G7 Finanze che si è concluso a Parigi viene sottolineato come l'incertezza economica globale "ha accentuato i rischi per la crescita e per l'inflazione, in un contesto di conflitto in corso in Medio Oriente, in particolare attraverso le pressioni sulle catene di approvvigionamento di energia, alimenti e fertilizzanti, che colpiscono in modo particolare i paesi più vulnerabili. Per mitigare questi impatti negativi, riconosciamo che un rapido ritorno alla libera e sicura circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz e una soluzione duratura del conflitto sono imperativi".

Mentre, un report di S&P sull'impatto della guerra all'Iran avverte: "Prevediamo un rallentamento dell'economia europea e un aumento dell'inflazione, con impatti negativi sulla domanda dei consumatori. Una recessione diventa più probabile quanto più a lungo lo stretto (di Hormuz, ndr) rimane di fatto chiuso. Ci aspettiamo che i flussi energetici interrotti, le prospettive economiche più deboli e il peggioramento del sentiment di mercato" spingano "il tasso di default europeo sul debito speculative-grade al 3,75% entro marzo 2027, rispetto al 3,3% di marzo 2026". Nello scenario pessimistico "il tasso di default potrebbe salire al 5%".

(Teleborsa) 20-05-2026 08:16


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