USA-Iran: ultimatum, condizioni e team per negoziare. Il punto
(Teleborsa) - Rischio di un'ulteriore escalation della guerra, dopo l'ultimatum di Trump all'Iran: apra Hormuz o "colpiremo le centrali nucleari", la minaccia del presidente Usa. "Se lo faranno, tutte le infrastrutture della regione saranno considerate obiettivi legittimi e distrutte in modo irreversibile", avverte Teheran.Fin qui gli annunci a favor di stampa e telecamere, ma si continua a trattare. Gli inviati di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran su ordine del presidente. Lo riporta Axios sottolineando anche che negli ultimi giorni non vi sono stati contatti diretti tra Usa e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, sottolineano le fonti.
Intanto, Egitto e Qatar hanno informato Usa e Israele che l'Iran è interessato ad avviare negoziati, sebbene a condizioni molto rigide. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell'arricchimento dell'uranio.
Nel frattempo, il primo ministro britannico Starmer e il presidente degli Stati Uniti hanno avuto un colloquio telefonico nelle scorse ore durante la quale hanno discusso della crisi dello Stretto di Hormuz. I due leader "hanno convenuto che la riapertura dello Stretto di Hormuz fosse essenziale per garantire la stabilità del mercato energetico globale", ha dichiarato Downing Street in un comunicato, aggiungendo che "si risentiranno presto". La telefonata è arrivata dopo che Trump aveva criticato aspramente il primo ministro britannico e altri alleati europei per la loro riluttanza ad assistere militarmente gli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. La Gran Bretagna è uno dei 22 Paesi che hanno espresso la volontà di contribuire agli sforzi per garantire la navigazione sicura dello Stretto di Hormuz.
(Teleborsa) 23-03-2026 09:27