Usa, proposta per dazi fino al 12,5% per Paesi coinvolti in lavoro forzato
(Teleborsa) - L'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha avviato una procedura ai sensi della Sezione 301 del Trade Act del 1974, proponendo dazi aggiuntivi su tutti i prodotti di 60 economie ritenute inadempienti nel vietare e far rispettare il divieto di importazione di beni prodotti con lavoro forzato.La proposta prevede due aliquote: il 10% per i paesi che hanno già adottato un regime di divieto sulle importazioni di beni prodotti con lavoro forzato o che si sono impegnati a farlo nell'ambito di accordi commerciali reciproci (tra cui Canada, Messico, Taiwan e Regno Unito, circa 15 paesi in totale); il 12,5% per tutti gli altri, circa 45 paesi, tra cui Cina, Giappone, India, Corea del Sud, Brasile e Svizzera. È previsto anche un meccanismo specifico per il tessile-abbigliamento che consentirebbe l'ingresso negli USA di un certo volume di importazioni a un'aliquota ridotta.
Il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer ha dichiarato: "L'incapacità dei nostri partner commerciali più importanti di affrontare il problema dell'importazione di beni realizzati con il lavoro forzato è inaccettabile. Ciò crea una situazione in cui i lavoratori americani sono costretti a competere a livello globale in condizioni di disparità. Ognuno dei nostri partner commerciali deve fare di più per garantire che il commercio non incoraggi e rafforzi in modo perverso il lavoro forzato a livello globale".
I nuovi dazi sono soggetti a consultazione pubblica con scadenza al 22 giugno 2026 per le richieste di audizione. La strategia consentirebbe all'amministrazione Trump di aggirare i limiti imposti dalla Corte Suprema sui dazi presidenziali, utilizzando la procedura della Sezione 301 come base legale alternativa.
Il rapporto dell'USTR definisce il lavoro forzato come "lavoro o servizio prelevato da una persona sotto la minaccia di una qualsiasi sanzione per la sua mancata esecuzione e per il quale il lavoratore non si offre volontariamente."
(Foto: CHUTTERSNAP on Unsplash)
(Teleborsa) 03-06-2026 14:38