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UPB, crescita PIL Italia in 1996-2025 in media più bassa di UE

News Image (Teleborsa) - Al netto della breve fase di ripresa successiva alla pandemia, la crescita italiana è stata costantemente inferiore a quella dell'area dell'euro. Lo ha sottolineato l'Ufficio Parlamentare di Bilancio nel corso di un'audizione alla Commissione Attività produttive della Camera spiegando, appunto, che la crescita del PIL Italia nel 1996-2025 sia stata in media più bassa di quella UE, anche se, viene spiegato, il differenziale non dipende dalle politiche di bilancio.

Italia cresce meno dell'Ue

Nella sua analisi l'UPB ha rilevato come lo sviluppo dell'economia italiana negli ultimi tre decenni sia stato trainato dai servizi, in particolare modo quelli connessi con l'informatica, mentre la produttività oraria è aumentata soprattutto nei comparti del manifatturiero più innovativi e ad alto contenuto tecnologico.

L'impatto del PNRR

L'analisi del prodotto potenziale del Paese illustra con evidenza l'impatto della demografia sulla produzione, che tenderà a limitare il contributo futuro del lavoro alla crescita potenziale. Mentre negli anni recenti il PNRR ha sostenuto l'accumulazione di capitale e l'occupazione, nel prossimo decennio il contributo del numero di occupati si ridurrà per cui la crescita potenziale potrebbe indebolirsi significativamente. Per andare oltre una dinamica stagnante, diventerà decisivo rafforzare gli investimenti in innovazione e produttività.

Ritorno a deduzioni

Infine, sottolinea UPB , le agevolazioni per i beni strumentali sono passate dalla forma di maggiorazioni degli ammortamenti introdotte dal 2016 ai crediti d'imposta dal 2020; con l'ultima legge di bilancio si è nuovamente adottato lo strumento della maggiorazione (dal 2026 fino al 30 settembre 2028). I crediti d'imposta avvicinano il momento del beneficio a quello della realizzazione dell'investimento; per usufruirne non è necessaria redditività o capienza fiscale. Tuttavia, pongono questioni di prevedibilità dell'onere e di distribuzione temporale dello stesso sui conti pubblici. Le deduzioni distribuiscono il beneficio e l'onere lungo la vita utile del bene, ma possono essere utilizzate solo in presenza di capienza fiscale e scontano un monitoraggio più tardivo.



(Teleborsa) 29-09-2026 14:13


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