Ultimo miglio e sostenibilità, CDP: "Qui si gioca il futuro della logistica, motore invisibile dell'economia italiana"
(Teleborsa) - Con oltre 120 miliardi di euro di fatturato, 72 mila imprese e 720 mila addetti, la logistica italiana si conferma un settore cruciale per l'efficienza delle filiere produttive, l'integrazione dei mercati internazionali e l'attrattività degli investimenti nel nostro Paese. È quanto emerge dal nuovo brief della Direzione Strategie Settoriali e Impatto di CDP che analizza gli scenari e le opportunità della logistica italiana.La logistica, intesa come l'insieme delle attività di gestione e trasporto del flusso di merci, è capace di generare effetti significativi sul sistema produttivo, con i suoi 2,1 milioni di euro di produzione attivata per ogni milione investito. Un ruolo che – rileva Cdp – la rende un abilitatore strategico della competitività delle imprese, della loro capacità di esportare e dell'inserimento dell'Italia nelle catene globali del valore.
Le trasformazioni in corso, trainate da tecnologia, sostenibilità e riconfigurazione delle catene globali del valore, stanno ridefinendo le priorità del settore. Tra le principali sfide che oggi il settore si trova ad affrontare emergono l'adozione di soluzioni digitali e di IA, ancora non largamente diffuse, l'ottimizzazione dell'ultimo miglio logistico, sempre più strategico per il boom dell'e-commerce e la necessità di un ridurre l'impatto ambientale, anche in relazione agli obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità cui sono soggette molte imprese. È da sottolineare d'altra parte come la riconfigurazione delle catene del valore e la regionalizzazione degli scambi costituiscano grandi opportunità per l'Italia, e per il Mezzogiorno in particolare, di tornare al centro delle rotte commerciali.
In questa prospettiva – conclude il report – "saranno determinanti il potenziamento delle infrastrutture – facendo leva sulla riforma del sistema portuale, sui corridoi transeuropei e su un maggiore sviluppo del trasporto merci su ferro – nonché l'applicazione di strumenti di politica industriale come le Zone Economiche Speciali (ZES) o le Zone Logistiche Semplificate (ZLS), tutti fattori determinanti per attrarre investimenti e sostenere la crescita dimensionale delle imprese".
(Teleborsa) 16-02-2026 15:16