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Turismo, Istat: Roma, Milano, Venezia e Firenze si confermano al top

News Image (Teleborsa) - Tra il 2015 e il 2025 Roma, Milano, Venezia e Firenze si confermano stabilmente ai primi quattro posti per numero di presenze e accrescono di tre punti percentuali il proprio peso sul totale nazionale, al 17,2%. L'incremento di quota è interamente ascrivibile a Roma che, da sola, nel 2025 ha totalizzato il 9,4% delle presenze complessive; nello stesso periodo, Napoli migliora la propria posizione, passando dal 15° al 12° posto della graduatoria dei comuni con il maggior numero di presenze. Nei principali comuni prevalgono nettamente le presenze dei turisti stranieri, che nel 2025 rappresentano oltre i tre quarti del totale a Roma, Milano, Venezia e
Firenze, e poco più del 60% a Napoli. Lo rende noto l'Istat in Storie di dati. Dal Grand tour al turismo di massa


L'istituto rileva anche che uno dei fenomeni più significativi degli ultimi anni è la rapida diffusione degli alloggi turistici commercializzati attraverso le piattaforme digitali. Questi hanno ampliato le possibilità di promozione e prenotazione in particolare delle abitazioni destinate ai brevi soggiorni, favorendo l'ingresso nel mercato turistico di un numero crescente di alloggi precedentemente esclusi dai circuiti tradizionali della ricettività e contribuendo ad ampliare e diversificare l'offerta.

In Italia, nei sei anni tra il 2018 e il 2024 le notti prenotate in alloggi tramite le principali quattro piattaforme (Airbnb, Booking.com, Expedia Group e TripAdvisor) sono quasi raddoppiate (+92%), passando da circa 66 a quasi 127 milioni. La pandemia rappresenta un'interruzione brusca ma temporanea di questa crescita: nel 2020 i pernottamenti scendono a 30,3 milioni (-60% rispetto al 2019), per poi recuperare rapidamente e superare già nel 2022 i livelli pre-pandemici, raggiungendo un nuovo massimo storico nel 2024

Elemento particolarmente significativo riguarda la composizione della domanda: in Italia circa tre notti su quattro prenotate tramite tali piattaforme sono riconducibili a clienti stranieri, una quota rimasta sostanzialmente stabile nel tempo, ad eccezione del biennio 2020-2021, per effetto delle restrizioni ai viaggi internazionali : si tratta di un'incidenza nettamente superiore sia alla quota di presenze straniere, sia alla media europea, poco oltre il 60%.

Il fenomeno nazionale presenta caratteristiche analoghe nel contesto europeo: tra il 2018 e il 2024 nel complesso dell'Ue27 le notti prenotate tramite piattaforme sono passate da 442 a oltre 854 milioni (+93%). In questo scenario l'Italia si colloca stabilmente al terzo posto, alle spalle di Francia e Spagna, con una dinamica di crescita sostanzialmente in linea con la media europea.

(Teleborsa) 17-07-2026 12:13


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