Teheran alza il tiro? Valuterebbe attacchi a basi USA in Europa
(Teleborsa) - Prosegue il braccio di ferro tra Usa e Iran dopo che, di fatto, è scaduta la tregua di 60 giorni firmata a giugno col memorandum di Islamabad con Hormuz, snodo strategico da dove transita un quinto del petrolio e del gas mondiale, che resta in una situazione di totale stallo militare e diplomatico.E mentre nella serata di ieri è arrivata l'ennesima provocazione da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha pubblicato sul suo social Truth una mappa dello Stretto di Hormuz con la dicitura: "Nuovo territorio degli Stati Uniti" , sembra che l'Iran starebbe preparando un'escalation nel conflitto con gli Usa, come riportato nelle scorse ore dal Wall Street Journal che ha riferito di "un piano segreto dell'Iran per intensificare la guerra". Secondo quanto riportato alcune informazioni di intelligence avrebbero suggerito un cambiamento strategico da parte dei leader più intransigenti per aumentare i costi per gli Stati Uniti e i loro alleati regionali.
Oggi il il Financial Times - che cita 2 fonti vicine al regime di Teheran, entra ancora più nel dettaglio rivelando che l 'Iran avrebbe valutato la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa meridionale e sud-orientale nel caso in cui il presidente Trump decidesse di intensificare ulteriormente il conflitto. Le stesse fonti riferiscono che, in particolare, le forze iraniane avrebbero considerato possibili attacchi contro asset Usa in Paesi, ad esempio la Bulgaria, che ha autorizzato l'uso della base aerea di Bezmer per il rifornimento di aerei militari statunitensi. Anche Cipro sarebbe stata considerata, dopo che una base britannica sull'isola è stata colpita da un drone a marzo scorso. Ma il "perimetro" d'azione è, sulla carta, ampio: a Creta c'è Souda Bay, punto d'appoggio per la Sesta Flotta americana nel Mediterraneo. Nell'ipotetico mirino, anche Incirlik, in Turchia, una delle principali basi utilizzate dalla Us Air Force nell'area. Come anche la Romania.
Quanto all'Italia c'è da sottolineare che le principali installazioni americane presenti nel nostro Paese si trovano oltre la gittata normalmente attribuita ai principali missili iraniani a medio raggio, dunque, uno scenario se non impossibile, quantomeno improbabile. Tra queste Sigonella, in Sicilia, ma anche Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, infine, strutture dell'esercito americano sono presenti a Vicenza.
Intanto, arrivano anche le parole del Ministro della Difesa Crosetto che stempera: Possibili attacchi iraniani a basi Usa in Europa? "Nulla è precluso ma se fossi nel FT eviterei di offrire idee e spunti", ha detto interpellato dall'Adnkronos per commentare l'indiscrezione.
(Teleborsa) 19-08-2026 17:49