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Stretto Hormuz, Meloni sente Starmer: coordinamento per de-escalation

News Image (Teleborsa) - Stretto di Hormuz ancora al centro delle preoccupazioni in scia al conflitto in Iran. "Non importiamo petrolio tramite lo Stretto, non ne abbiamo bisogno. I Paesi che lo ricevono da lì, vadano allo Stretto e se lo prendano",ha detto Donald Trump ribadendo che, una volta che la guerra finirà, Hormuz "riaprirà naturalmente".

E proprio l'urgenza di "una de-escalation" è il tema al centro della conversazione fra il premier britannico Keir Sarmer e Giorgia Meloni.


Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer, per uno scambio di valutazioni sulla situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz, riferisce Palazzo Chigi una nota spiegando che i due leader hanno approfondito l'impatto della crisi sulla stabilità regionale e sui mercati energetici mondiali, con particolare attenzione alle ricadute per le economie nazionali. Nel corso del colloquio è stata rinnovata la comune preoccupazione per le minacce alla sicurezza dei partner dell'area, ribadendo l'importanza di una stretta cooperazione con i Paesi del Golfo.

Nel sottolineare l'interesse della comunità internazionale alla piena tutela della libertà di navigazione, Meloni e Starmer "hanno concordato di mantenere un costante coordinamento per iniziative volte alla de-escalation e a garanzia della sicurezza delle rotte commerciali nell'area".

Oggi è stato anche il giorno aderente della riunione, in formato virtuale, tra i rappresentanti di 35 Paesi, europei e non, a una sorta di 'Coalizione per Hormuz'. Per l'Italia presente, collegato da Palazzo Chigi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani

Vanno avanti, intanto, le trattative per porre fine al conflitto. Una tregua in cambio della riapertura dello stretto di Hormuz sarebbe il cuore della trattativa Usa e Iran, come riferisce Axios che cita alcuni funzionari statunitensi. Non è chiaro se i colloqui siano diretti o mediati, né tantomeno se l'intesa sia realmente vicina.

(Teleborsa) 02-04-2026 16:23


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