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Stato Unione, von der Leyen: "Europa più forte" ma "mondo è apertamente ostile"

News Image (Teleborsa) - "Ci troviamo ad affrontare cambiamenti che avvengono a una velocità incredibile e sfide senza precedenti. Pertanto, se guardo all'Europa di oggi, ecco come la vedo: lo stato dell'Unione è solido come mai prima d'ora e lo stato dell'Unione può sembrare precario come mai prima d'ora", Così la Presidente della UE Ursula von der Leyen, citando Dickens, ha esordito nel suo discorso sullo Stato dell'Unione dinanzi all'Europarlamento alla presenza della presidente Roberta Metsola e del primo ministro canadese Mark Carney.

Un discorso che ha toccato temi chiave, come la coesione in UE, la competitività, il clima e le sfide poste dall'intelligenza artificiale. L'annuncio di maggior rilievo riguarda le relazioni con Ottawa: la Commissione avvierà i lavori per accogliere il Canada come primo membro associato dell'Ue, con il passaggio dal CETA – che secondo i dati citati ha fatto crescere del 75% lo scambio di merci in meno di un decennio – a un'"Alleanza per il futuro" su manifattura intelligente, tecnologie, basi industriali della difesa, Artico, energia, minerali critici e IA.

Sul fronte della sicurezza, von der Leyen ha citato l'attacco con drone a Lipsia, annunciando una nuova strategia europea di sicurezza, un Consiglio di sicurezza europeo e un meccanismo di emergenza affiancabile all'articolo 4 della NATO.

Tra le altre misure: un quadro per la resilienza climatica con l'identificazione di 100 territori vulnerabili, un piano contro le ondate di calore, un'iniziativa europea per l'acqua, un atto sui posti di lavoro di qualità entro fine anno e la proposta EU KIDS, che vieta l'uso dei social prima dei 13 anni, gli account personali prima dei 15 e prevede dei "miniaccount" supervisionati dai genitori tra 13 e 15 anni.

Europa più forte e prospera

"A emergerne ora è un'Europa più forte e indipendente. È un'Europa che salvaguarda la propria prosperità, che si affranca dalla dipendenza tossica dai combustibili fossili russi, che è diventata la più grande potenza commerciale del pianeta, che trasforma la politica industriale sostenendo nel contempo il modello sociale europeo, unico nel suo genere", afferma von der Leyen, aggiungendo "un'Europa più che mai in grado di difendersi, che ha ripensato in modo radicale l'approccio alla sicurezza del proprio territorio, che ha aumentato la spesa per la difesa di quasi l'80% solo negli ultimi cinque anni". "Tutto questo dimostra una cosa: che l'Europa è al fianco degli europei. E che, nella gelida fragilità del mondo di oggi, solo l'Europa può fornire una vera sovranità agli europei", ha ribadito la Presidente, aggiungendo che questa questa è "un'Europa di cui possiamo andare molto fieri".

Mondo apertamente ostile

"Dobbiamo ora fare i conti con un mondo apertamente ostile", sottolinea la Presidente citando i conflitti in Ucraina e Medioriente e la concorrenza globale che "è plasmata da rivalità per lo sviluppo di capacità industriali". "Uno scontro tra narrazioni mira a indebolire la fiducia nell'Europa, a paralizzare le nostre democrazie", afferma von der Leyen, proseguendo "che si parli degli ultranazionalisti o degli antieuropei, delle ingerenze o della disinformazione da parte della Russia: il nome può cambiare, ma l'obiettivo è lo stesso. Questi attori disprezzano i valori dell'Europa e vogliono fare a pezzi l'unità europea. Pertanto non limitiamoci a lottare contro queste minacce: lottiamo insieme per la nostra idea di Europa".

Canalizzare i risparmi verso gli investimenti

"L'economia europea ha resistito agli impatti delle guerre in Medio Oriente meglio del previsto e i tassi di disoccupazione sono ai minimi storici. - ha ricordato - Tuttavia le pressioni derivanti dall'aumento dei prezzi dell'energia e degli oneri finanziari gravano sui cittadini e sulle imprese". In questo quadro - ha affermato - "occorrerà operare scelte di bilancio chiare per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e salvaguardare nel contempo gli investimenti". Von der Leyen ha fatto cenno alla frammentazione dei capitali ed alla necessità di "agire con maggior rapidità" per canalizzare i risparmi. Di qui la necessità di fare semplificazioni e ridurre la burocrazia, tagliando gli oneri che "rallentano le imprese e le PMI".

Raggiungere l'indipendenza sul fronte energia

"L'Europa non può rimanere una potenza industriale se i suoi prezzi dell'energia restano strutturalmente troppo elevati", ha affermato la Presidente ribadendo che "dobbiamo pertanto intensificare la produzione di energia pulita, a prezzi accessibili, prodotta internamente. Che si tratti di rinnovabili e nucleare o di biometano e altre fonti ancora. Poco importa la tecnologia. L'importante è che quest'energia ci renda indipendenti". Per ottenere l'indipendenza serve l'elettrificazione dell'Europa. Puntiamo a raddoppiare la quota di energia elettrica entro il 2040. In questo modo l'Europa potrebbe ridurre di 260 miliardi di euro l'anno i costi delle importazioni di combustibili fossili".

Riequilibrare i rapporti con la Cina

La Presidente ha fatto cenno anche al disavanzo commerciale con la Cina, che ha raggiunto 1 miliardi, spiegando che è stato avviato "un dialogo con la Cina per riequilibrare le nostre relazioni commerciali". "Siamo ancora vincolati da troppe dipendenze pericolose. La nostra dipendenza dalla Cina supera l'80% per molte materie prime critiche e tocca il 90% per alcune terre rare. - ha ricordato - Abbiamo fatto tanto, ma non siamo gli unici a tentare la via della diversificazione. Dobbiamo acquisire e costituire con urgenza riserve".

Completare l'Unione del risparmio

"Dobbiamo creare le condizioni necessarie affinché le nostre imprese possano attrarre investimenti e crescere. Da qui l'importanza cruciale del nostro lavoro sull'Unione del risparmio e degli investimenti", ha sollecitato la Presidente della UE, ammettendo che " lo sviluppo dei mercati dei capitali richiede tempo" mentre "le esigenze delle nostre imprese sono urgenti" ed implicanmo "un sistema bancario impostato sulla crescita e non solo sulla stabilità". "Presenteremo un nuovo pacchetto per il settore bancario incentrato sulla semplificazione e sulla ricomposizione della frammentazione".

Le sfide: AI e Clima

"La nostra prosperità e sicurezza future dipenderanno in larga misura dal modo in cui gestiamo le questioni nevralgiche del nostro tempo: i cambiamenti climatici e l'IA", ha spiegato von der Leyen, ricordando che "quella appena trascorsa ha rappresentato l'estate della verità" ed ha dimostrato che "l'Europa si sta riscaldando al doppio della velocità rispetto al resto del mondo". "Il mese prossimo presenteremo un nuovo quadro per la resilienza ai cambiamenti climatici", ha promesso la Presidente, citando una "lacuna" che l'Europa si porta dietro e che riguarda la carenza di assicurazioni private. "La seconda questione nevralgica dei nostri tempi è l'intelligenza artificiale", ha proseguito von der Leyen dicendosi "convinta che, se usata bene, l'IA possa giovare all'umanità", ma "occorre bilanciare rischi e opportunità". "Non dobbiamo necessariamente essere noi a sviluppare la tecnologia di punta per poterne trarre il massimo vantaggio. Il segreto sta nel creare il valore che l'IA ancora non apporta" - ha aggiunto - "Vogliamo un'intelligenza artificiale con gli esseri umani al timone".



(Teleborsa) 16-09-2026 13:31


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