Scalable Capital lancia IBAN italiano e regime amministrato. Saldutti: vogliamo restare per decenni
(Teleborsa) - Era il naturale candidato ad essere il prossimo neobroker a "localizzarsi" in Italia, dopo l'analoga mossa di Trade Republic lo scorso anno, e così è stato. Scalable Capital, società tedesca e una delle maggiori piattaforme di investimento online in Europa, ha aperto la nuova succursale bancaria italiana, offrendo un IBAN italiano e la gestione fiscale automatica (il cosiddetto regime amministrato). A ciò si associa un tasso di interesse del 2,60% annuo (variabile) senza limiti, superiore al 2,50% offerto al momento, anche in vista di innalzamenti del costo del denaro da parte della Banca centrale europea.Questo passo "rappresenta la dimostrazione che noi in questo paese ci vogliamo rimanere per le prossime decadi - dice a Teleborsa Alessandro Saldutti, Branch Manager di Scalable Capital Italia - È un investimento colossale, che ha richiesto milioni e tante notti insonni, oltre che di adattare l'antiriciclaggio, la reportistica, la contrattualistica e tutte le complicazioni sulle fronte delle tasse".
Fondata in Germania nel 2014 e operante con licenza bancaria piena della BCE, la società ha oltre un milione di clienti, che hanno già affidato alla piattaforma più di 60 miliardi di euro. L'Italia è il secondo paese più importante dopo la Germania per Scalable Capital, che serve clienti anche in Francia, Spagna, Paesi Bassi e Austria (la società non comunica il numero di clienti e asset in ogni paese).
Con il lancio di oggi Scalable Capital intende affrontare quello che chiama "un problema centrale del mercato italiano": i risparmiatori italiani detengono oltre 1.100 miliardi di euro sui conti correnti, con un rendimento medio dello 0,19% annuo secondo la BCE, e perdono progressivamente valore a causa dell'inflazione. Le alternative con rendimenti più alti sono di norma vincolate a periodi di lock-up, all'accredito dello stipendio o a promozioni di breve durata. Scalable Capital vuole cambiare questo scenario offrendo un tasso del 2,60% annuo (variabile) sulla liquidità depositata sul deposito libero, calcolato sull'intero saldo, senza limiti, vincoli o accredito dello stipendio. "Non abbiamo una scadenza e non è un tasso promozionale - sottolinea Saldutti - Offriamo almeno il 2% per tutti i clienti ormai da un anno e non c'è intenzione di fare grandi modifiche in futuro. Vogliamo essere competitivi e acquisire depositi, ma non vogliamo dare tassi civetta".
Il regime amministrato era la maggiore richiesta da parte della clientela e può rappresentare un vero punto di svolta nella presenza di Scalable Capital nel paese. Si tratta infatti di un enorme facilitatore per l'utente medio (non serve commercialista o quadro RT e non c'è il rischio di errori fiscali) ed è un argomento di marketing molto forte, soprattutto verso chi investe per la prima volta, anche considerando che l'Italia ha una base di risparmiatori enorme ma storicamente sotto-investita e un mercato retail in crescita rapida. Non va però dimenticato che - per calcolare, trattenere e versare le imposte italiane per conto dei clienti - un intermediario deve avere una presenza fiscale-bancaria riconosciuta in Italia e non basta operare in libera prestazione di servizi da un altro paese UE (il regime che usano molti broker esteri notificati alla Consob ma senza succursale). Aprire una succursale vigilata da Banca d'Italia comporta capitale e struttura organizzativa dedicata, compliance con normative italiane specifiche, personale e supporto in lingua locale.
"Il giorno dopo essere entrato in Scalable Capital mi è stato chiaro che dovevamo fare questo passo - dice Saldutti, ex Goldman Sachs -ma prima dovevamo diventare una banca, che è un po' il Sacro Graal di qualsiasi fintech. Come si dice: ogni CEO di una fintech sogna la licenza bancaria e ogni CEO di una banca sogna un'app che funziona. E infatti nessuno dentro Scalable Capital non voleva il regime amministrato, ma è sempre stata una questione di prioritizzazione: abbiamo tante attività, abbiamo un mercato gigantesco in Germania e quindi abbiamo sempre dovuto gestire le risorse e trovare il momento giusto per il gruppo".
Tra gli altri big europei, Trade Republic (1 milione di clienti in Italia, oltre 10 milioni in Europa con 150 miliardi di euro in gestione) ha aperto la sua succursale italiana a gennaio 2025, lanciando anche il conto corrente con IBAN italiano e il regime amministrato per gli investimenti. Revolut opera in Italia tramite una succursale di Revolut Bank UAB (banca lituana) attiva dal 2024, ma resta in regime dichiarativo per tutta la parte investimenti. Degiro, eToro, Interactive Brokers, Plus500 operano tutti in regime dichiarativo.
Ora i nuovi clienti di Scalable Capital ricevono un IBAN italiano al momento della registrazione (con conto deposito e di investimento, non conto corrente, quindi serve un conto a proprio nome per prelevare e depositare soldi), mentre i clienti già attivi, che sono già stati informati, saranno invitati nei prossimi mesi a effettuare il passaggio. Investimenti, piani di accumulo, storico delle performance, offerta di prodotti e condizioni di prezzo restano del tutto identici. Scalable Capital, che è entrata nel mercato italiano nel 2022, si sta attrezzando anche per implementare il supporto telefonico nel paese (in Germania è già attivo); arriverà "realisticamente entro fine anno", dice Saldutti.
(Teleborsa) 01-09-2026 09:08