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Salvini: scostamento di bilancio e contributo delle banche coprono quasi tutta la manovra

News Image (Teleborsa) - Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, torna a chiedere un contributo al settore bancario per finanziare la prossima legge di bilancio, abbinandolo a uno scostamento di bilancio "corposo". Intervenendo all'evento di partito alle Officine Farneto a Roma, Salvini ha spiegato che la combinazione delle due misure "fa quasi tutta la prossima legge di bilancio", coprendo le esigenze che vanno dal capitolo energia alle opere pubbliche.

Il leader leghista ha precisato la sua posizione sul prelievo alle banche, distinguendo il concetto di "extraprofitto" - che a suo dire "non esiste" - da quello di "profitto extra". Secondo Salvini, sui circa 50 miliardi di utili realizzati dal settore bancario andrebbe calcolato quanto derivi dalla capacità imprenditoriale degli istituti e quanto invece da una "mera operazione matematica" legata al differenziale tra tassi attivi e passivi applicati alla clientela.

Il vicepremier ha inoltre sottolineato come il settore bancario abbia accumulato negli ultimi anni circa 200 miliardi di utili complessivi, di cui 47,5 miliardi solo lo scorso anno, pur procedendo a licenziamenti e chiusure di filiali: secondo Salvini circa 11 mila dipendenti sarebbero rimasti a casa, in quello che ha definito "l'unico settore in espansione che cresce, licenzia e chiude filiali".

Sul fronte politico, Salvini ha riconosciuto le divergenze con Forza Italia, il cui ministro degli Esteri Antonio Tajani ha più volte sostenuto la difficoltà di quantificare economicamente il concetto di extraprofitto. Il leader della Lega ha comunque ribadito la volontà di portare la proposta al tavolo di maggioranza, ricordando che il governo "ha sempre discusso e sempre trovato un accordo", anche grazie a passate aperture della Lega su dossier non pienamente in linea con la sua linea politica.

Salvini ha aggiunto che, qualora il settore chiudesse il 2026 con 47 miliardi di utili invece di 50, l'impatto sarebbe sostenibile, proponendo di destinare le risorse a pensioni e sicurezza, "a meno che non ci sia un'altra proposta altrettanto convincente e remunerativa".

Sul fronte dei conti pubblici, il vicepremier ha ribadito un approccio "sovranista e pragmatico" rispetto al vincolo del 3% di deficit/PIL, sostenendo la necessità di uno scostamento di bilancio per evitare il blocco di diversi cantieri infrastrutturali.

(Teleborsa) 09-09-2026 19:44


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