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Roma Polo Club riapre maneggio coperto nel segno di innovazione e inclusività: nuovo spazio dedicato a terapia assistita con cavalli

News Image (Teleborsa) - Importante traguardo per il Roma Polo Club nella sua visione di innovazione sociale e inclusività con la riapertura del maneggio coperto, recentemente ristrutturato. Il nuovo spazio, all'avanguardia nelle strutture e nella filosofia terapeutica, diventa un centro di sperimentazione per l'Equine Assisted Therapy (EAT), una pratica che sfrutta il legame tra uomo e cavallo per favorire il benessere psicofisico. Questa iniziativa segna un passo importante verso il riconoscimento del cavallo come "terapeuta" con un impatto significativo nel trattamento di disturbi psichiatrici come la depressione e l'ansia.

Il progetto "Cavallo Amico" avviato a dicembre scorso con il fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale – su impulso dello storico Presidente della stessa, Emmanuele F. M. Emanuele – ha come obiettivo la promozione della ricerca scientifica sui benefici della terapia assistita con cavalli per persone con fragilità psicologiche, in particolare coloro che soffrono di disturbi depressivi.

Lo studio pilota condotto dall'Università degli Studi G. d'Annunzio di Chieti-Pescara, sotto la direzione di Giovanni Martinotti, ha prodotto risultati promettenti, con una significativa riduzione dei sintomi depressivi e ansiosi tra i partecipanti.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del maneggio ristrutturato, che si è tenuta al Roma Polo Club il 28 gennaio, Martinotti ha illustrato l'attività svolta, coinvolgendo pazienti in cura presso la Struttura Residenziale Villa Maria Pia in attività terapeutiche con cavalli, realizzate presso il Club. Il suo intervento è stato seguito da una toccante testimonianza di Matilde, una giovane paziente che ha condiviso la sua esperienza positiva. I benefici della terapia, non solo dal punto di vista psicologico ma anche sociale, sono stati ampiamente documentati, aprendo la strada a nuove prospettive di cura.

Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, presente al taglio del nastro, ha così commentato: "Questo progetto è un fiore all'occhiello dell'attività della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, e tengo a sottolineare che nasce dalla sinergia tra il mio illustre predecessore Emmanuele F. M. Emanuele e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club. Si tratta di un'iniziativa di grande rilevanza socio-sanitaria, che oggi si arricchisce, sempre con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro per quanto riguarda la sistemazione e ristrutturazione, del maneggio coperto presente all'interno del compendio del Polo Club Roma, in cui potranno essere svolti in parte i prossimi corsi del 2026. Un progetto che, stando ai risultati conseguiti nello studio-pilota su un campione limitato, suggerisce che la Equine Assisted Therapy (EAT) potrebbe rappresentare – così come ci auguriamo – un intervento
integrativo promettente, da affiancare alle cure tradizionali, nei percorsi di cura della depressione".


Sulla stessa linea il commento di Emmanuele F. M. Emanuele, primo promotore dell'iniziativa: "Ho sempre creduto fortemente nell'efficacia dell'ippoterapia o EAT (Equine Assisted Therapy), grazie anche a mio padre medico che ne era un convinto sostenitore. Il
rapporto affettivo con il cavallo, l'impegno connesso ad accudirlo e al prendersene cura, sono elementi salvifici per coloro che soffrono di un disturbo depressivo: un mezzo naturale ed efficace – da affiancare ovviamente alle terapie tradizionali – per restituire vigore e voglia di vivere a chi è privo di altri stimoli. Su questo tema così importante, la comunanza di vedute tra me e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club, è stata immediata, così come anche il supporto immediatamente accordato al progetto dalla Fondazione Terzo Pilastro, oggi egregiamente presieduta da Alessandra Taccone. Sono lieto che, da questo momento, i nuovi corsi gratuiti, svolti da istruttori federali con l'ausilio di un'equipe medica, possano proseguire anche all'interno del nuovo maneggio coperto".

Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, ha aggiunto: "Il Roma Polo Club ha saputo andare oltre l'aspetto sportivo del polo, trasformandosi in un laboratorio di sperimentazione terapeutica. La terapia assistita con cavalli offre risultati
straordinari, e oggi, con il nuovo maneggio, si apre una nuova fase di ricerca e sperimentazione, con un focus sempre maggiore sulla cura e sull'inclusività".

Il Presidente del Roma Polo Club Stefano Giansanti ha, a sua volta, sottolineato: "L'apertura del maneggio non è solo un passo verso l'ammodernamento delle nostre strutture, ma una testimonianza concreta dell'impegno del Club nel campo della salute mentale. Il cavallo, con la sua forza empatica, diventa un compagno di terapia capace di stimolare e facilitare un cambiamento profondo nelle persone. Questa è la vera innovazione: unire lo sport e la scienza per migliorare la qualità della vita delle persone in difficoltà".

È intervenuta infine anche Debora Miccio, Responsabile della Direzione Commerciale e Marketing dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), che ha contribuito al finanziamento della ristrutturazione del maneggio coperto del Roma Polo Club.

In conclusione, il progetto "Cavallo Amico" è solo il primo passo di un percorso ambizioso che il Roma Polo Club, forte del supporto di così autorevoli partner, intende proseguire con determinazione, ampliando le possibilità offerte dalla terapia assistita con cavalli per chi vive situazioni di fragilità, contribuendo così a un'integrazione sempre più forte tra scienza, cura e inclusività.

(Teleborsa) 29-01-2026 13:28


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