Resense: la piattaforma che trasforma le eccedenze aziendali in risorse
(Teleborsa) - Fra i 150 e i 250 euro a tonnellata per i prodotti del settore food e fino ai 700 euro a tonnellata per comparti come ad esempio l'arredamento. Questo è il risparmio che un'azienda potrebbe realizzare valorizzando e ridistribuendo le proprie eccedenze, piuttosto che smaltendole. La stima è di Resense, la prima piattaforma ESG blockchain d'Italia dà nuova vita a quei prodotti che non trovano più spazio sul mercato, mettendo in contatto imprese che devono smaltire prodotto in eccesso e enti del terzo settore capaci di impiegare nuovamente quel surplus. Se, infatti, è vero che oggi in Ue il settore alimentare genera oltre 58 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari l'anno, gli altri comparti non sono da meno: tra il 4 e il 9% dei prodotti tessili immessi sul mercato europeo viene distrutto prima dell'uso mentre il settore dell'arredamento genera ogni anno oltre 10 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui solo il 10% viene riciclato. Nata dall'esperienza maturata da Paolo Rellini e Flavio Barcaccia in Regusto, da 10 anni verticale in ambito food, Resense oggi si allarga a tutti i settori - dalla gdo, alla ristorazione collettiva, dall'hotellerie, alla logistica, fino all'industria, al non food, al retail, all'edilizia e all'arredamento - per valorizzare l'invenduto e gli scarti, recuperare materiali ed efficientare i processi, misurando il valore delle attività di recupero. La piattaforma permette di accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla Legge Gadda - che da 10 anni disciplina la donazione solidale e la distribuzione di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici per limitare gli sprechi - e dall' art. 83 del Codice del Terzo Settore che regolamenta la fiscalità delle donazioni agli enti che fanno parte del comparto non profit. La piattaforma funge anche da repository documentale, digitalizzando flussi e documenti, garantendo la tracciabilità immutabile di ogni transazione grazie alla blockchain, che le rende verificabili in qualsiasi momento.
Se già Regusto aveva valorizzato in 10 anni di attività 30.000 tonnellate di eccedenze, per un totale di 50 milioni di pasti equivalenti distribuiti e 200 milioni di euro di valore recuperati, permettendo di evitare l'immissione nell'ambiente di oltre 107mila tonnellate di CO2, oggi la piattaforma ESG Resense connette digitalmente un ecosistema circolare di 700 profili di aziende e 2.000 enti non-profit, mappando anche gli impatti territoriali generati su Comuni, Regioni e Pubbliche Amministrazioni.
(Teleborsa) 30-10-2026 17:29