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Prodotti da fumo e non da fumo, l'illegalità vale il 4,8% del mercato

News Image (Teleborsa) - Il mercato dei prodotti illegali da fumo e non da fumo vale il 4,8% del mercato complessivo che ha un valore di 1,2 miliardi di euro, mentre le mancate entrate erariali corrispondono a 690 milioni di euro. E' quanto rileva la terza edizione del report pubblicato annualmente da Logista, distributore in Europa di prodotti e servizi per i punti vendita, in collaborazione con Ipsos Doxa.

Nel 2025 i fumatori (vapers e pouchers) in Italia sono stimati in circa 13 milioni, pari al 26,5% della popolazione. La quota di consumatori di tabacco tradizionale continua a essere prevalente ed è pari all'80,1% del totale, circa 10,5 milioni di persone, ma in calo rispetto agli anni precedenti (87% nel 2023 e 85,5% nel 2024). Resta stabile la quota di consumatori di stick per inalazione, al 23,9% nel 2025, equivalenti a 3,1 milioni di persone. Crescono invece gli utilizzatori di sigarette elettroniche, che hanno raggiunto il 27,1% nel 2025, pari a circa 3,5 milioni di persone.

Nel 2025, il mercato complessivo valeva circa 24,5 miliardi di euro. La quota principale continua a essere rappresentata dal tabacco tradizionale con 18,3 miliardi di euro, mentre gli stick per inalazione si attestano a 4,4 miliardi di euro e la categoria delle e-Cig arriva a 1,8 miliardi di euro. In questo mercato, l'utilizzo di canali non ufficiali è sempre più frequente ed ha raggiunto il 13,8% dei consumatori nel 2025, pari a 1,8 milioni di persone. Il valore del mercato illecito ammontava a circa 1,2 miliardi di euro, pari al 4,8% del mercato totale, in linea con l'anno precedente. L'acquisto di prodotti tramite canali non ufficiali genera mancate entrate erariali per 690 milioni di euro, potenziale impatto occupazionale per 5.900 posti di lavoro, e una perdita di fatturato (produzione, distribuzione e vendita) di circa 630 milioni di euro.

Il danno all'erario si suddivide equamente tra tabacco tradizionale ed e-Cig a seguito dell'aumento della tassazione nel 2025, mentre la perdita in termini di fatturato è legata principalmente ai prodotti e-Cig il cui mercato è in espansione.

La proposta di revisione della Direttiva Europea Accise sul Tabacco (T.E.D.), avanzata dalla Commissione europea ha l'obiettivo di armonizzare le norme fiscali in UE attraverso un aumento della tassazione dei prodotti da fumo e non da fumo e ridurre l'accesso da parte ai mercati illeciti. Tuttavia, la ricerca Ipsos Doxa evidenzia che gli aumenti proposti non portano ai risultati auspicati. E gli aumenti per il tabacco tradizionale porterebbero a perdite erariali quantificabili in oltre 1 miliardo di euro e un potenziale impatto occupazionale di ulteriori 500 unità, per un totale di 6.400 posti di lavoro.

Nel 2025 la quota di utenti che dichiara di smaltire correttamente i dispositivi elettronici sale sensibilmente per tutte le categorie di prodotto. Gli incrementi principali riguardano in particolare le sigarette elettroniche ricaricabili (57% rispetto al 45% del 2024) e le relative ricariche (43% rispetto al 35% del 2024) che confermano il contributo determinante dei punti di raccolta nel garantire un corretto smaltimento. Nel 2025 la notorietà di Recycle-Cig, il circuito organizzato di raccolta delle sigarette elettroniche esauste lanciato da Logista nel 2024, è migliorata rispetto all'anno precedente (dal 17% al 19%) e l'85% degli utilizzatori di prodotti di nuova generazione conferma di considerarlo un progetto innovativo.

(Teleborsa) 14-04-2026 18:58


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