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OCSE: il conflitto in Medio Oriente minaccia la crescita globale e alimenta l'inflazione

News Image (Teleborsa) - Le prospettive dell'economia mondiale rischiano un ulteriore peggioramento a causa del protrarsi del conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Mathias Cormann, segretario generale dell'OCSE, a margine della riunione del G7 a Parigi.

Secondo Cormann, la crisi geopolitica sta esercitando "pressioni al ribasso sulla crescita e al rialzo sull'inflazione", confermando le preoccupazioni già espresse dall'Organizzazione nel rapporto economico intermedio pubblicato a marzo.

L'Organizzazione aggiornerà ufficialmente le proprie stime il prossimo 3 giugno.

Al centro del vertice dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali anche gli squilibri dell'economia globale, tra cui il deficit di bilancio degli Stati Uniti e il surplus commerciale della Cina. Tuttavia, il recente sell-off obbligazionario e il rialzo dei prezzi energetici hanno aumentato l'urgenza del confronto tra i leader economici.

Cormann ha sottolineato che le banche centrali dovranno affrontare il difficile equilibrio tra inflazione elevata e rallentamento economico. Se l'aumento dei prezzi energetici dovesse estendersi ai salari e all'inflazione di fondo, ha affermato Cormann, gli istituti centrali potrebbero essere costretti a intervenire con nuove strette monetarie anche in presenza di una crescita più debole.

(Teleborsa) 19-05-2026 10:25


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