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Nuovi dazi Usa, Cina avverte: "guerre commerciali non favoriscono nessuno"

News Image (Teleborsa) - Pechino ha dichiarato di opporsi ai nuovi dazi statunitensi imposti da Washington alla Cina e ad altri 59 Paesi: "Ci opponiamo a tutte le forme di misure tariffarie unilaterali", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, durante una conferenza stampa. "Le guerre tariffarie e le guerre commerciali non sono nell'interesse di nessuna delle parti", ha avvertito.

Intanto, un portavoce della Commissione Ue fa sapere che prende atto della pubblicazione da parte degli Usa delle misure correttive adottate nell'ambito dell'indagine ai sensi della Sezione 301. L'Ue valuta positivamente il fatto che siano in linea con gli impegni tariffari degli Stati Uniti concordati nell'ambito della dichiarazione congiunta.

"L'Ue ha già adempiuto alla propria parte dell'accordo" e "in prospettiva si aspetta che gli Stati Uniti continuino a rispettare i termini della dichiarazione congiunta Ue-Usa, anche per quanto riguarda eventuali misure correttive nell'ambito di ulteriori indagini ai sensi della Sezione 301".

Nei giorni scorsi, Trump ha firmato tre proclamazioni che impongono dazi aggiuntivi del 50% su alcune categorie di beni canadesi — dal vino ai bastoni da hockey fino al cemento — in risposta a quello che la Casa Bianca definisce "trattamento discriminatorio" del Canada verso i prodotti statunitensi. I dazi si applicheranno indipendentemente dall'origine USMCA dei beni, con esenzioni per energia, potassio, prodotti già coperti dalla Sezione 232 e altri beni come pesce e minerali critici. Entreranno in vigore 30 giorni dopo la firma.

Il comunicato accusa il Canada di imporre dazi e quote sulle automobili USA non applicati ad altri paesi (importazioni di veicoli USA -22%, 5,6 miliardi di dollari, tra aprile 2025 e marzo 2026),
di aver bloccato in quasi tutte le province la vendita di alcolici statunitensi (-81%, 582 milioni di dollari) e di applicare quote tariffarie sul formaggio USA più restrittive di quelle riservate all'UE. La Casa Bianca ha sottolineato che, nell'ultimo anno e mezzo, solo Cina e Canada hanno scelto la ritorsione anziché negoziare, e ricorda di non aver accettato di rinnovare l'USMCA nella forma attuale, giudicandolo insufficientemente vantaggioso per gli Stati Uniti.

Una mossa che rischia di riaccendere una nuova disputa commerciale globale, dopo che la Corte Suprema USA aveva annullato a inizio anno i dazi di emergenza imposti da Trump a livello globale. Il Canada resta il secondo partner commerciale degli Stati Uniti, con un interscambio 2025 pari a circa 716 miliardi di dollari.

(Foto: © s gioiak2 | 123RF)

(Teleborsa) 24-07-2026 11:41


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