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Negoziati USA-Iran in salita, Trump avverte Khamenei. Il punto

News Image (Teleborsa) - La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, "dovrebbe essere preoccupato". Così Donald Trump in un'intervista a Nbc di cui sono stati diffusi degli estratti. A chi gli chiedeva se Khamenei dovesse essere preoccupato ora, il Presidente Usa ha risposto: "Direi che dovrebbe essere molto preoccupato. Come sapete stanno negoziando con noi".

Intanto, dopo ore di incertezza per il timore che i colloqui fossero ormai destinati al fallimento, sembra tornare in carreggiata la via diplomatica tra Stati Uniti e Iran per scongiurare un nuovo attacco americano contro il regime. "I colloqui sono programmati per venerdì intorno alle 10 del mattino a Muscat", ha annunciato su X il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. Prima dell'annuncio del capo della diplomazia iraniana, un funzionario israeliano citato da Ynet aveva parlato di "un divario tra le parti troppo ampio" da "non poter essere colmato".

In particolare, secondo quanto riferito da Axios citando fonti americane, i piani di incontro sono tornati in essere dopo che diversi leader arabi e musulmani hanno fatto pressioni urgenti sull'amministrazione Trump. Secondo una fonte, gli Stati Uniti hanno accettato l'incontro in "rispetto" delle richieste degli alleati e per "continuare a seguire la via diplomatica".

Ad accrescere le distanze tra le rispettive posizioni sarebbe stata soprattutto l'agenda sul tavolo. L'Iran aveva chiesto che i negoziati fossero esclusivamente bilaterali - senza la presenza di Paesi terzi - e si limitassero al solo dossier nucleare e delle scorte di uranio arricchito di cui dispone, mentre gli Stati Uniti hanno insistito per mettere sul tavolo anche il programma dei missili balistici e il finanziamento delle milizie filo-iraniane nella regione, da Hezbollah alla Jihad islamica palestinese fino agli Houthi yemenite.

"Affinché i colloqui con l'Iran portino a qualcosa di significativo, dovrebbero includere certi elementi, a cominciare dalla discussione sui suoi missili balistici, il suo sostegno alle organizzazioni terroristiche nella regione, il programma nucleare e il trattamento riservato alla sua popolazione", ha ribadito Rubio ricevendo il no della Repubblica islamica: "La questione principale è la questione nucleare iraniana - ha fatto sapere il regime - e una delle richieste più importanti dell'Iran è la revoca delle sanzioni statunitensi".

(Teleborsa) 05-02-2026 08:10


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