Mercato azionario: 63% investitori sceglie il Giappone
(Teleborsa) - Gli investitori globali e italiani si muovono tra ottimismo e cautela in vista del prossimo semestre, mantenendo un orientamento complessivamente costruttivo ma senza particolari slanci. È quanto emerge dall'Investor Forecast 2026 di BG SAXO e Saxo Bank, che analizza le prospettive di investimento nei prossimi sei mesi di un campione di circa 1.700 persone in tutto il mondo. L'analisi individua nel Giappone il mercato con le prospettive più solide, mentre restano più contenute le aspettative su Stati Uniti ed Europa: infatti, a livello internazionale, il 57% degli investitori si attende una crescita dei mercati globali. Tra le principali aree geografiche, solo il 40% dei rispondenti crede in una performance positiva degli Stati Uniti, mentre l'analisi individua nel Giappone il mercato con le prospettive più solide (63%). Guardando all'Italia, a livello globale il 48% degli investitori si aspetta una crescita dell'azionario, ma i connazionali restano più cauti: solo il 31% degli investitori italiani si aspetta un incremento del mercato domestico.
Sul fronte delle scelte di portafoglio, prevale la continuità: il 63% degli investitori globali prevede di mantenere invariata l'allocazione, il 27% valuta nuove opportunità e solo il 10% ipotizza una riduzione della diversificazione.
Tra i principali driver del semestre, le valutazioni di mercato si confermano il fattore più rilevante (69%), seguite dalle dinamiche politiche statunitensi (57%) e dal ruolo crescente dell'intelligenza artificiale, percepita come opportunità dal 56% dei rispondenti e rischio dal 53%. Nel complesso, emerge un investitore consapevole, che bilancia attenzione ai rischi e ricerca di opportunità in un contesto macroeconomico complesso.
Gian Paolo Bazzani, CEO di BG SAXO, dichiara: "Da questa indagine emerge che gli investitori italiani compiono scelte simili a quelle internazionali, pur mostrando un approccio più prudente. Tra le principali differenze, le donne italiane evidenziano una maggiore propensione alla diversificazione, mentre gli under 35 risultano meno fiduciosi nella crescita rispetto ai loro coetanei globali. In un contesto di mercato complesso e in rapido mutamento, emerge con decisione la richiesta degli investitori di rimanere informati, e a nostra volta, riteniamo fondamentale offrire non solo strumenti finanziari, ma anche approfondimenti mirati, per permettere a chi investe di prendere decisioni informate e consapevoli".
(Teleborsa) 01-04-2026 16:05