Meloni in Parlamento il 9 aprile: le tematiche calde
(Teleborsa) - La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà alla Camera (ore 9) e poi al Senato (ore 12) giovedì prossimo, 9 aprile, con un giorno di anticipo rispetto ad un calendario prefissato (l'appuntamento era inizialmente previsto per il 10 aprile), per un'informativa sui principali accadimenti di natura economica e politica. A confermarlo il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, dopo l'ennesima richiesta di informativa avanzata da Italia Viva con il supporto degli altri partner del campo largo (Pd, M5S e Avs) alla luce dell'esito referendario. Le opposizioni sono sempre sul piede di guerra e chiedono, dopo il fallimento del referendum e qualche cambio nella squadra di governo, le dimissioni della Premier ed il ritorno alle urne. Per contro, Meloni è intenzionata ad andare avanti sino in fondo, portando avanti un programma di governo ben definito ed ancora valido, nonostante qualche ostacolo di percorso.
"Credo che la velocità con cui il presidente ha risposto alle soddisfazioni della maggioranza e dell'opposizione dimostra ancora una volta che non c'è nessuna sottovalutazione dell'importanza del Parlamento. Che il presidente non sfugge dal Parlamento, che non l'ha mai fatto", ha affermato Luca Ciriani, ribadendo che l'informativa "sarà un'occasione per raccontare e illustrare cosa sta facendo il governo sui dossier più importanti che interessano l'opinione pubblica. E che – sottolinea il ministro di FdI – secondo noi non sono le fantasie sul voto anticipato, sui rimpasti o altre questioni, che credo interessino poco, e comunque sono già alle nostre spalle".
L'informativa, al di là della diversità di vedute circa le ripercussioni del fallito referendum, toccherà i temi più ampi di natura politica ed economica, dalla crisi in Medioriente agli ultimi provvedimenti del Governo, incluso un nuovo intervento sui carburanti che dovrebbe concretizzarsi venerdì prossimo in CdM.
Fra i temi di natura politica ci sarà ovviamente il flop del referendum sulla Giustizia, che rende travagliato anche il percorso dell'altra riforma costituzionale, quella che riguarda la legge elettorale. Si parlerà poi degli ultimi sviluppi della guerra in Medioriente e, probabilmente, della questione delle basi Nato italiane, in primis quella di Sigonella, e dei rapporti con gli Stati Uniti, anche se Meloni ha già precisato che i rapporti con i partner sono buoni e che l'Italia si muove nel solco dei Trattati internazionali.
Quanto ai temi di natura economica, "la lingua batte dove il dente duole": venerdì prossimo, in CdM, dovrebbe essere approvato un nuovo decreto carburanti, in vista della scadenza del taglio accise il prossimo 7 aprile. Uno slittamento è pressoché scontato di fronte ad una situazione che vede il petrolio insistere sui massimi e negoziati di pace ancora lontani. Ma la decisione di prorogare il taglio non sarà presa a cuor leggero a causa del costo della misura (il primo intervento è costato circa 600 milioni).
Fra gli argomenti di varia natura, il tema dei centri per i rimpatri dei migranti in Albania, che potrebbero venire sbloccati dal nuovo Patto per l'immigrazione e l'asilo dell'Unione europea
(Teleborsa) 01-04-2026 08:48