Matrimonio fa rima con prestito: 400 milioni nell'ultimo anno
(Teleborsa) - Per finanziare la cerimonia le coppie italiane devono far fronte a una spesa media di 13.721 euro, ma che in alcuni casi e in base a specifiche richieste può salire notevolmente. E viste queste cifre, non è un caso che il 21% di chi decide di non sposarsi rinunci per ragioni di natura economica. E' la fotografia scattata da una recente indagine commissionata da Facile.it a mUp Research. Guardando a chi fa domanda di finanziamento per pagare le spese delle nozze, le stime di Facile.it e Prestiti.it rivelano che, considerando la sola richiesta di prestiti personali finalizzati a matrimoni e cerimonie, nell'ultimo anno sono stati erogati oltre 400 milioni di euro.
"Il rapporto degli italiani con il credito al consumo si dimostra sempre più maturo», spiegano gli esperti di Facile.it. «Consapevoli delle opportunità offerte da questo tipo di prestito personale, gli sposi italiani possono concedersi il matrimonio che hanno sempre sognato senza che la spesa diventi insostenibile".
Dall'analisi – realizzata su un campione di oltre 500mila richieste di finanziamento nell'ultimo anno – emerge che chi ha presentato la domanda ha cercato di ottenere, in media, poco più di 8.800 euro da restituire in 5 anni con 60 rate da 175 euro. Per quanto riguarda, invece, l'età media dei richiedenti, è curioso notare come questa sia passata in poco tempo da 39 a 43 anni, incremento giustificato forse anche dalla tendenza a sposarsi sempre più tardi, sia per ragioni economiche che per scelte di vita.
Guardando all'andamento territoriale delle domande di finanziamento per matrimoni e cerimonie, emergono importanti differenze, con il Sud Italia che primeggia. In particolare, le regioni dove il peso percentuale di questo tipo di prestito sul totale delle richieste è maggiore sono Campania, Abruzzo, Sicilia e Puglia.
"Sposarsi oggi ha dei costi oggettivamente importanti e in virtù di questo è comprensibile che molte coppie preferiscano dilazionare il pagamento evitando così di fare troppe rinunce», afferma Andrea Bettinzoli, wedding planner della Chapeau Consulting. «Risparmiare, però, è possibile, soprattutto razionalizzando alcuni costi che possono essere condivisi" con altre coppie che si sposano nello stesso giorno e nello stesso luogo (ad esempio i fiori per l'allestimento della chiesa) e scegliendo con un professionista del settore i
fornitori che garantiscono il miglior rapporto qualità/prezzo".
(Teleborsa) 08-05-2026 09:59