Notizie Teleborsa

Manifatturiero, l'86% delle imprese segnala difficoltà nel reperire personale

News Image (Teleborsa) - Il 62% delle imprese manifatturiere del IV Capitalismo italiano — le medie imprese con forza lavoro tra 50 e 499 dipendenti e fatturato 2024 tra 19 e 415 milioni di euro, e la prima fascia delle grandi imprese a controllo prevalentemente familiare – prevede un aumento del fatturato nel 2026, con una crescita complessiva stimata al +2,5%, trainata dalle esportazioni (+3%) più che dal mercato domestico (+1,7%).

Le attese restano positive anche sui mercati esteri, dove il 58% delle aziende stima uno sviluppo. Per sostenere la crescita nel biennio 2026-27, l'81,9% delle imprese auspica un miglioramento del contesto internazionale, mentre il 56,2% indica la riduzione del costo degli input produttivi come leva prioritaria per competitività e investimenti, seguita dalla richiesta di un taglio del cuneo fiscale (41,3%).

Sono alcuni dei numeri della quinta indagine congiunturale e strutturale dell'Area Studi Mediobanca. La survey, condotta tra metà marzo e fine aprile su un campione di 4.350 aziende, ha raccolto 504 risposte rappresentative del 16% del fatturato complessivo del comparto.

Sul fronte competitivo, la personalizzazione dell'offerta resta il principale punto di forza per il 65% delle imprese, davanti alla reputazione del brand (56%) e alla qualità premium (47%), mentre il prezzo di vendita pesa solo per il 22%. Sui dazi USA – mercato in cui esporta il 57% del campione – la risposta prevalente è stata la tenuta dei listini: il 45,7% ha mantenuto i prezzi invariati senza ridurre i volumi esportati, mentre solo il 6,3% ha aperto siti produttivi negli Stati Uniti.

Per quel che riguarda il capitale umano, l'86% delle imprese segnala difficoltà nel reperimento del personale, concentrate su tecnici (73%) e operai specializzati (69,9%); il 76% ricorre a personale straniero, che rappresenta mediamente il 14% della forza lavoro. Negli ultimi cinque anni il 42% delle assunzioni ha riguardato lavoratori under35, di cui il 60% ancora in azienda.

In tema di governance, il 63% delle imprese resta controllato da un'unica famiglia o persona fisica; il 52% si trova alla seconda generazione imprenditoriale, il 28% è ancora guidato dal fondatore. Il passaggio generazionale risulta completato nel 33,3% dei casi, mentre il 38,7% non ha alcun ricambio programmato, con la resistenza al cambiamento della generazione uscente indicata come principale criticità (50,4%). Sull'apertura del capitale, solo il 17,2% delle imprese manifesta un interesse immediato, il 42,1% la valuta con cautela e il 40,7% la esclude per preservare l'autonomia decisionale; quando considerata, è finalizzata soprattutto ad accelerare la crescita tramite acquisizioni (56,7%).

A livello territoriale, infine, le aspettative di crescita sono positive in tutte le macroaree: il Nord Ovest guida per fatturato complessivo atteso (+3,3%), mentre Sud e Isole si distinguono per la dinamica dell'export (+6,3%). La difficoltà nel reperimento di personale resta trasversale, con punte all'88% nel Nord Est.

(Teleborsa) 27-07-2026 16:40


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.