Lavoro, relazione annuale INAIL: crescono infortuni, casi mortali in calo
(Teleborsa) - Dall'analisi dell'andamento infortunistico emerge che nel 2025 le denunce di infortunio complessive sono state 600mila (+1,2% rispetto alle quasi 594mila dell'anno precedente), delle quali 519mila denunce per lavoratori (+0,8% sul 2024) e 81mila per studenti (+3,4%). I casi mortali denunciati sono stati 1.198, in calo del 3,3% rispetto ai 1.239 del 2024. In particolare, si registrano 1.189 decessi tra i lavoratori (37 in meno) e nove tra gli studenti (quattro in meno). Il presidente dell'Inail, Fabrizio D'Ascenzo, ha presentato oggi a Roma, presso l'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, la Relazione annuale 2025 dell'Istituto. Alla presenza del direttore generale, Marcello Fiori, e dei consiglieri di amministrazione Danilo Battista, Nunzia Catalfo, Caterina Grillone e Maurizio Millico, D'Ascenzo ha illustrato al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, e alle altre autorità presenti i dati sull'andamento di infortuni e malattie professionali, i principali risultati ottenuti sui fronti dell'assicurazione, della prevenzione e della ricerca, e gli obiettivi strategici per affrontare le sfide del futuro in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
"Attraverso questo appuntamento annuale – ha sottolineato D'Ascenzo – l'Istituto intende condividere i risultati del proprio operato e analizzare i dati infortunistici e tecnopatici per individuare gli strumenti più efficaci per contenere i rischi. Il diritto alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro è sancito dalla Carta costituzionale e l'ordinamento attribuisce all'Inail importanti funzioni affinché tale diritto si traduca in garanzie concrete: la tutela assicurativa, da cui derivano gli indennizzi e le connesse prestazioni sanitarie e riabilitative, la promozione della cultura della prevenzione mediante formazione, informazione e consulenza, il sostegno economico in favore delle imprese che investono in sicurezza, lo sviluppo della ricerca, per definire standard di prevenzione allineati all'evoluzione tecnologica e adeguati ai nuovi rischi legati ai cambiamenti climatici e all'organizzazione del lavoro".
"Questo quadro organico di azioni – ha aggiunto il presidente dell'Inail – nel 2025 ha registrato un evidente salto di qualità, a seguito dell'emanazione del decreto-legge 159, con cui Governo e Parlamento hanno ulteriormente riconosciuto e rafforzato il ruolo del nostro Istituto quale protagonista del sistema di tutela della sicurezza sul lavoro. L'intervento del legislatore ha attribuito all'Inail importanti funzioni in materia di prevenzione. Il decreto conferma l'evoluzione dell'Istituto da ente prevalentemente assicuratore a soggetto centrale del sistema nazionale di prevenzione, formazione e incentivazione della sicurezza, con lo scopo di incidere in modo significativo sul numero, ancora troppo elevato, di infortuni e malattie professionali che continua a registrarsi nel Paese".
Quanto al bilancio 2025 dell'Inail ha confermato la solidità della situazione finanziaria e patrimoniale dell'Istituto, registrando un avanzo finanziario di competenza di oltre 1,74 miliardi di euro. Si rileva un disavanzo economico di oltre 3,1 miliardi di euro, da attribuire prevalentemente all'incremento dei capitali di copertura delle rendite per effetto di quanto previsto dal decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 25 marzo 2025 (adozione dal 1° gennaio 2025 delle Tabelle dei nuovi coefficienti di capitalizzazione delle rendite Inail). Sul fronte delle entrate, i premi e i contributi consuntivati ammontano a 10,38 miliardi di euro, registrando una crescita del 6% rispetto al 2024.
Le prestazioni economiche erogate a infortunati e tecnopatici ammontano complessivamente a oltre 5,61 miliardi di euro, in aumento dell'1,70% rispetto al consuntivo dell'anno precedente. La quota principale, pari a oltre 4,91 miliardi, è destinata al pagamento delle rendite. L'incremento dell'1,73% rispetto al 2024 è influenzato dai provvedimenti di rivalutazione delle prestazioni effettuati nel corso del 2025. La spesa per le prestazioni temporanee si attesta invece a 684 milioni di euro (+1,48%).
L'avanzo patrimoniale al 31 dicembre 2025 ammonta a oltre 12,45 miliardi di euro, con un avanzo di amministrazione che supera i 53 miliardi. Il fondo di cassa dell'Istituto ha raggiunto i 47,51 miliardi di euro, di cui oltre 47,18 miliardi risultano giacenti presso la Tesoreria Centrale dello Stato. Le aziende in portafoglio sono oltre 3,15 milioni (in calo dello 0,65% rispetto al 2024), mentre le Posizioni assicurative territoriali (Pat) si attestano a oltre 3,62 milioni (-0,82%).
(Teleborsa) 22-09-2026 16:48