L'Italia sospende Schengen con la Spagna dopo la crisi migratoria a Ceuta
(Teleborsa) - Il Ministero dell'Interno italiano ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna, all'indomani della crisi migratoria che ha investito Ceuta. La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate nel Comitato Analisi sull'Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere, presieduto questa mattina al Viminale dal ministro Matteo Piantedosi. In un colloquio telefonico con l'omologo francese Laurent Nuñez, i due ministri hanno inoltre condiviso l'opportunità di rafforzare i controlli lungo il confine terrestre tra Italia e Francia, nell'ambito degli accordi di collaborazione tra forze di polizia già in vigore tra i due Paesi.
La misura arriva dopo quella che il governo di Ceuta ha definito la peggiore crisi migratoria mai registrata in territorio spagnolo: circa 60.000 arrivi irregolari erano stati stimati dall'alba di ieri nella città autonoma nordafricana. Secondo fonti del ministero dell'Interno spagnolo, alle 18 di oggi oltre 48.300 dei circa 50.000 migranti entrati in massa avevano già fatto rientro in territorio marocchino.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha reagito sui social alla decisione italiana, rivendicando il rispetto degli obblighi comunitari da parte di Madrid: "La solidarietà e l'empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no". Sanchez ha quindi elencato i dati Frontex sugli ingressi irregolari registrati tra il 2021 e il 2026 lungo le diverse rotte migratorie verso l'Unione Europea: "Attraverso l'Italia: 478.600. Attraverso i Balcani occidentali: 340.600. Attraverso la Grecia: 259.800. Attraverso la Spagna: 234.760. Attraverso il confine orientale: 48.000".
Il premier ha concluso con un appello all'unità europea: "Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'Ue forte e unita".
(Teleborsa) 31-07-2026 19:14