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Italia, liquidazioni giudiziali in aumento ma accelera lo smaltimento dell'arretrato

News Image (Teleborsa) - Le liquidazioni giudiziali aumentano nel primo quadrimestre 2026 in Italia, ma accelera anche lo smaltimento dell'arretrato. È quanto emerge dal consueto osservatorio della fintech berry.

Le nuove liquidazioni giudiziali sono in aumento dell'8%, mentre le procedure definite crescono del 15%. Il sistema, nel complesso, mostra quindi una dinamica positiva: nel primo quadrimestre 2026 sono state chiuse 4.757 procedure a fronte di 3.526 nuove iscrizioni. In pratica, si chiude più di quanto si apre, con un clearance rate positivo del 35%.

A livello di volumi, Roma e Milano si confermano i due principali poli giudiziari del Paese. Il primo quadrimestre 2026 evidenzia, inoltre, un rafforzamento del peso di Roma. La Capitale registra 420 nuove iscrizioni e 498 procedure definite, ampliando il divario rispetto a Milano, che conta 291 nuove iscrizioni e 384 definizioni. Entrambe le sedi mostrano un saldo positivo tra chiusure e aperture, confermando una capacità di smaltimento superiore ai nuovi flussi in ingresso. Alle loro spalle, la mappa dei tribunali restituisce un quadro più articolato. Per numero di nuove iscrizioni emergono Torino, Bari e Bergamo, mentre sul fronte delle procedure definite si distinguono Napoli, Catania e Brescia.

Tra i tribunali che evidenziano la maggiore capacità di smaltimento, spiccano Catania, Firenze e Venezia, con clearance rate ampiamente positivi. Catania registra 119 procedure definite a fronte di 33 nuove iscrizioni, con un clearance rate del 261%. Firenze chiude 104 procedure contro 41 nuove iscrizioni, con un saldo positivo del 154%. Venezia definisce 75 procedure a fronte di 31 nuove iscrizioni, con un clearance rate del 142%. Seguono Verona e Treviso, rispettivamente con un saldo positivo dell'82% e del 79%, a conferma di un sistema che continua a lavorare sullo stock, ma con dinamiche territoriali molto differenziate.

"L'incremento delle liquidazioni giudiziali nel primo quadrimestre 2026 può essere letto come il riflesso di un contesto ancora selettivo per molte imprese, in cui tensioni finanziarie, costi operativi e minore capacità di assorbire shock economici continuano a tradursi in nuovi ingressi in procedura - ha dichiarato Giacomo Fava, Lead Artificial Intelligence Engineer presso berry - Tuttavia, il dato più significativo è la capacità del sistema di chiudere più procedure di quante ne vengano aperte. Un clearance rate positivo del 35% e la riduzione delle pendenze confermano che lo smaltimento dell'arretrato sta accelerando".

(Teleborsa) 18-06-2026 15:15


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