Istat, spesa in R&S in crescita: a trainare sono le Università (+13,4%)
(Teleborsa) - La spesa complessiva in Ricerca e Sviluppo intra-muros in Italia ha raggiunto nel 2024 circa 31,0 miliardi di euro, in aumento del 5,6% rispetto al 2023, secondo i dati diffusi dall'Istat. La crescita interessa tutti i settori istituzionali, ma con un incremento particolarmente marcato nelle Università (+13,4%), seguite dal non profit (+7,9%); più contenuta la crescita nelle istituzioni pubbliche (+4,7%) e nelle imprese (+2,4%), entrambe sotto la media nazionale. L'incidenza della spesa sul Pil sale così all'1,40%, dall'1,37% del 2023.L'incremento della spesa delle imprese risulta sostenuto esclusivamente dalle grandi aziende (+6,4%), mentre prosegue il calo per le piccole (-13,7%) e le medie imprese (-5,2%). Le grandi imprese restano il soggetto più rilevante nella R&S aziendale, con 13,3 miliardi di euro di spesa, pari al 76,0% del totale investito dalle imprese. A livello territoriale, l'aumento della spesa è diffuso, con le punte massime nel Sud (+8,9%) e nel Nord-est (+6,6%).
Più contenuta la crescita degli addetti alla R&S (+1,2% in unità equivalenti a tempo pieno), con un incremento sostenuto nelle Università (+13,6%) e una flessione nelle imprese (-5,9%). Per il 2025, i dati preliminari indicano una riduzione della spesa in R&S delle imprese (-2,6% rispetto al 2024), mentre si prevede un aumento per le istituzioni pubbliche (+6,2%) e per le istituzioni private non profit (+6,4%).
Sul fronte della composizione, le imprese restano il principale motore della spesa in R&S con il 56,6% del totale (circa 18 miliardi di euro), pur in calo di 1,8 punti percentuali rispetto al 2023, mentre le Università salgono al 26,9% (+1,9 punti). Quanto ai finanziamenti, le imprese coprono il 48,3% della spesa complessiva, seguite dalle istituzioni pubbliche (38,6%) e dai finanziatori stranieri (10,7%, in crescita del 15,2% sul 2023).
Tra i settori, a investire di più in R&S nel 2024 restano la produzione di mezzi di trasporto e la fabbricazione di macchinari, che insieme rappresentano il 35,9% della spesa complessiva. Tra i comparti in maggiore espansione, altri mezzi di trasporto (+22,0%), farmaceutica (+18,9%) e prodotti in metallo (+19,5%); in contrazione telecomunicazioni (-13,9%) e settore automobilistico (-9,3%).
Un dato rilevante riguarda la governance: le multinazionali guidano la spesa in R&S delle imprese italiane, con l'82,2% del totale (oltre 14 miliardi di euro), equamente ripartito tra multinazionali a controllo italiano ed estero (41,1% ciascuna), entrambe in forte crescita (rispettivamente +13,7% e +11,3%), mentre calano nettamente le imprese indipendenti (-18,4%) e i gruppi domestici (-19,1%).
(Teleborsa) 24-09-2026 10:58