Istat, nel 2025 recuperano reddito famiglie e potere d'acquisto
(Teleborsa) - Nel 2025, l'indebitamento delle delle amministrazioni pubbliche si è ridotto di circa 4,4 miliardi di euro rispetto al 2024, portandosi a -69,4 miliardi di euro (-73,8 miliardi nel 2024). Il valore aggiunto corrente generato dal complesso dell'economia nazionale, valutato ai prezzi base, è aumentato del 2,3% rispetto all'anno precedente, in linea con quanto registrato nel 2024, trainato dalle società non finanziarie (+2,6%) che contribuiscono per 1,4 punti percentuali alla crescita complessiva, e dalle famiglie (+2,3%), che hanno un contributo di 0,6 punti percentuali alla dinamica nazionale. All'interno del settore, le piccole imprese e i lavoratori autonomi hanno segnato una crescita del valore aggiunto (+1,7%), spiegando 0,3 punti percentuali della crescita dell'intera economia. Il valore aggiunto del settore delle amministrazioni pubbliche è aumentato del 3,1%, fornendo un contributo di 0,4 punti percentuali alla crescita nazionale. Negativo il contributo delle banche (-0,2 punti), che registrano una diminuzione pari al 3%.
Cresce il potere di acquisto delle famiglie e si riduce il risparmio
Nel 2025 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici a prezzi correnti è aumentato del 2,4%, che cresce a ritmi più sostenuti dei prezzi dei beni e servizi consumati, determinando una crescita del potere d'acquisto pari a +0,9%. La spesa per consumi finali sostenuta dalle famiglie nel 2025 è aumentata del +2,5%, determinando una diminuzione della propensione al risparmio, che si attesta all'8,2% dall'8,3% nel 2024. Il tasso di investimento delle famiglie si riduce al 5,9% dal 6,3% del 2024.
Società: crescono investimenti, cala tasso di profitti
Nel 2025, il risultato lordo di gestione delle società non finanziarie è cresciuto meno (+0,9%) rispetto al valore aggiunto (+2,6%), comportando una diminuzione del tasso di profitto che si è attestato al 43,3% dal 44,1% dell'anno precedente.
Il tasso di investimento invece ha raggiunto il 24,9% nel 2025 dal 24,3% dell'anno precedente, per effetto dell'aumento del 5,2% degli investimenti fissi lordi.
(Teleborsa) 03-04-2026 10:46