Iran, ultimatum di Trump spinge il petrolio: bluff o nuova escalation?
(Teleborsa) - "Un'intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà". Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth ribadendo l'ultimatum delle scorse ore. Intanto, il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest dice che "Gli obiettivi militari degli Stati Uniti sono stati raggiunti. Ciò significa, com e ha detto il presidente, che a breve questa guerra si concluderà. E credo che la natura della conclusione dipenda in ultima analisi dagli iraniani".
Dal canto suo, l'Unione Europea "respinge con fermezza" qualsiasi minaccia o attacco "contro le infrastrutture civili essenziali", fa sapere una portavoce della Commissione Europea. Tali azioni sono considerate "estremamente pericolose" in quanto rischiano di avere ripercussioni "su milioni di persone in Medio Oriente e oltre, con il rischio di provocare un'ulteriore e pericolosa escalation". L'Ue esorta tutte le parti a dar prova "della massima moderazione", a proteggere i civili e le infrastrutture civili e a rispettare "pienamente il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario".
Il mondo guarda anche al prezzo del petrolio che consolida i rialzi della mattinata dopo i raid americani sull'isola di Kharg dove transita il 90% del greggio iraniano anche se l'obiettivo, secondo i media, sarebbero le installazioni militari. Il Wti del Texas cresce dell'1,92% a 114,57 dollari la barile mentre il Brent del Mare del Nord avanza dell'1% a 110,77 dollari.
(Teleborsa) 07-04-2026 15:23