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Immobiliare in salute: gli italiani confermano la preferenza per il mattone

News Image (Teleborsa) - Il mattone resta nelle preferenze degli italiani, soprattutto in una fase di grande incertezza e con un'inflazione che rischia di "mangiare" i risparmi delle famiglie italiane. E' quanto di evince dall'ultimo rapporto sul mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), secondo cui le compravendite di abitazioni nel 2025 sono state quasi 767mila, con un forte aumento del 6,4%.

Cresce anche il valore degli immobili acquistati, che ammonta a circa 124 miliardi di euro, con un aumento dell'8,8% (10 miliardi in più) rispetto al 2024.

La ripartizione per regioni

L'aumento delle compravendite interessa tutte le aree del Paese, con il Nord Ovest che registra la crescita più importante (+8%), seguito a stretto giro dal Centro (+7%). Segno positivo anche per le isole (+6,8%) e per il Nord Est (+6,4%), mentre il Sud mostra una crescita più contenuta (+2,5%). I dati delle compravendite relativi alle otto principali città italiane per popolazione (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Bologna, Firenze) presentano un quadro eterogeneo: la crescita è più accentuata per il mercato residenziale di Palermo (+9,4%), Torino (+6,8%) e Roma (+6,2%), che da sola rappresenta il 33% del mercato nelle grandi città. In calo solo Firenze, con una flessione del 3,8%.


Il valore delle compravendite

Il valore delle compravendite si attesta a 124 miliardi di euro. Di questi, il 58% riguarda acquisti di abitazioni ubicate nelle aree del Nord, il 23,3% sono riferiti ad abitazioni compravendute nel Centro e il 18,7% riguarda scambi di residenze del Sud e delle Isole. Un quarto del valore del fatturato nazionale si concentra nelle otto principali città italiane, con un valore stimato che ammonta complessivamente a circa 31,3 miliardi di euro.

Le locazioni

Bene anche gli affitti. Le locazioni superano il milione di unità, in crescita dell'1,5% rispetto al 2024, rappresentando quasi il 7% dello stock potenzialmente disponibile. I nuovi contratti di locazione a canone di mercato, con durata a partire da 3 anni, calano del 2,4% rispetto all'anno precedente, mentre sono in crescita i nuovi contratti di locazione agevolati a canone concordato (+6%). È in crescita anche il canone annuo di locazione complessivo che sfiora i 7 miliardi di euro (+5,4%).

I mutui ipotecari

Sul totale degli acquisti di abitazioni, quelli effettuate con l'ausilio di un mutuo ipotecario hanno riguardato il 45,9% degli scambi, per un capitale erogato pari a 47,2 miliardi di euro (+25%).











(Teleborsa) 21-05-2026 20:14


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