Immobili, UE detta nuove regole per affrontare la crisi abitativa
(Teleborsa) - La Commissione europea ha annunciato nuove regole per l'edilizia abitativa con la finalità di sostenere gli Stati membri e le città nell'affrontare la questione della disponibilità di alloggi a prezzi sostenibili. La mancanza di alloggi a prezzi accessibili è diventata infatti una delle preoccupazioni più urgenti per i cittadini europei, come conferma l'ultimo Eurobarometro, secondo cui oltre il 50% degli abitanti delle città considera l'alloggio un problema immediato e urgente. La proposta odierna di Bruxelles contribuisce ad affrontare queste preoccupazioni, poiché la crisi abitativa indebolisce la competitività, limitando la mobilità del lavoro e dell'istruzione. Pertanto, è essenziale affrontarlo.
In alcune città e destinazioni turistiche popolari, dove la pressione sugli alloggi è più forte, il crescente uso di alloggi per scopi turistici - il cosiddetto fenomeno degli affitti brevi - può aggravare la disponibilità e l'accessibilità economica di appartamenti.
Alcuni Stati membri hanno già adottato misure per allentare tali pressioni, ma hanno dovuto affrontare sfide giuridiche in merito alla compatibilità con il diritto europeo. La normativa attuale invece apporta chiarezza e prevedibilità del diritto e risponde alla richiesta degli Stati membri e dei comuni di una maggiore certezza del diritto su come possono agire nel contesto del mercato unico europeo.
"Un anno fa ho promesso di affrontare la questione dell'accessibilità di alloggi a condizioni economiche in Europa. Oggi stiamo compiendo un passo in questa direzione.", commenta la Presidente Ursula von der Leyen, aggiungendo "la mancanza di alloggi a prezzi accessibili è motivo di preoccupazione per molti dei nostri cittadini europei. I lavoratori e gli studenti non possono permettersi di vivere dove lavorano o studiano. Ma soprattutto, si tratta di equità. Oggi stiamo ragigungendo un risultato per tutti gli europei".
Certezza giuridica per le autorità nazionali
L'Affordable Housing Act costituisce la prima legge quadro europea in materia di edilizia abitativa. La decisione sull'opportunità di agire e sulle misure da adottare spetta alle autorità competenti. Le scelte in materia di politica abitativa rimangono nazionali, regionali e locali.L'atto si propone di fornire chiarezza giuridica alle autorità, quando scelgono di intervenire nelle zone soggette a stress abitativo, salvaguardando nel contempo il mercato unico e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
Le nuove norme sono concepite per aiutare le autorità competenti a individuare le "zone soggette a stress abitativo", utilizzando una metodologia comune. Qualora decidano di limitare l'uso degli alloggi per gli affitti brevi o il numero di abitazioni vuote, le autorità devono dimostrare che ciò contribuisce d esercitare pressioni a livello locale e garantire che le misure siano mirate, necessarie e proporzionate.
Le regole sugli affitti brevi
Per quanto riguarda gli affitti a breve termine, qualsiasi misura deve colpire le attività che riducono il parco immobiliare disponibile a lungo termine, in particolare quando la loro portata, frequenza o carattere commerciale aggravano la pressione abitativa.Prima di introdurre restrizioni, le autorità devono anche dimostrare che l'attività di locazione a breve termine ha avuto un effetto negativo significativo sull'accessibilità economica o sulla disponibilità degli alloggi per almeno tre anni e che misure meno restrittive non sarebbero altrettanto efficaci. Essi devono applicare e far rispettare il regolamento dell'UE in materia di locazione a breve termine, compresi i suoi requisiti di registrazione e la rimozione o la disabilitazione degli annunci che non lo rispettano, e, se disponibili, utilizzare i dati raccolti a norma di tale regolamento a sostegno della loro valutazione.
Seconde case e alloggi sfitti
Gli affitti brevi non sono l'unica forma di uso degli alloggi che può aggravare le pressioni abitative. Le autorità stanno adottando misure che incidono sull'acquisto o sull'uso di immobili residenziali, ad esempio per affrontare il problema delle seconde case o degli alloggi sfitti per periodi prolungati.In questa direzione, l'Affordable Housing Act fornisce anche un quadro più chiaro per queste problematiche. La legge tutela la certezza del diritto e il legittimo affidamento: le condizioni connesse all'acquisizione non possono applicarsi retroattivamente, devono essere previste opportune disposizioni transitorie e le misure relative agli alloggi vacanti a lungo termine dovrebbero tenere conto dei periodi giustificati di non occupazione.
I vantaggi dell'Affordable Housing Act
Per i residenti nelle zone con pressione abitativa, l'obiettivo è ottenere misure più mirate, meglio supportate da prove e riesaminate nel tempo, accompagnate da misure volte ad aumentare l'offerta di alloggi. Gli investitori e i proprietari di immobili che operano in diversi mercati locali beneficeranno di una maggiore chiarezza sul quadro giuridico dell'UE.Per le autorità locali che affrontano il problema della carenza di alloggi, la regolamentazione sostiene gli sforzi per aumentare l'offerta di alloggi nelle zone che ne hanno più bisogno, anche attraverso una pianificazione e un iter autorizzativo più rapido per le nuove costruzioni, le ristrutturazioni, il cambio di destinazione degli edifici e gli investimenti.
(Teleborsa) 09-09-2026 14:19