Il gaming per contrastare la fuga dei cervelli: centomila persone a Termoli
(Teleborsa) - La fuga di cervelli dall'Italia e dai territori più isolati del nostro Paese è una piaga sociale ed una grave perdita per il Paese ed i territori. Per contrastare questo fenomeno - che dilaga - è nata una bella iniziativa che ha raccolto circa 50 mila presenze nel 2023, 90 mila nel 2025 e 100 mila nel 2026. Si tratta del Termoli Comics & Games by Qdss, una fiera a cielo aperto, a ingresso libero, incastonata nel centro storico del piccolo Comune molisano che affaccia sul litorale adriatico.E proprio il Molise è la regione italiana con il più alto tasso di spopolamento e la più bassa densità di imprese tecnologiche. Gli under 30 che sognano di lavorare nel digitale, nell'audiovisivo e nello sviluppo di videogiochi, ha solo una opzione: partire verso mete più promettenti nel Nord Italia o anche all'estero.
In questo contesto ha iniziato a operare Nicola Palmieri, content creator e imprenditore che ha vissuto dieci anni a Milano, prima di tornare nella sua città. "Io stesso alla fine ho vissuto dieci anni a Milano. - spiega - So che significa non poter tornare perché non c'è lavoro".
La fiera, giunta alla sua quarta edizione, si è svolta dal 19 al 21 giugno 2026: un percorso espositivo lungo due chilometri, dal campus universitario fino al centro storico, ventiduemila metri quadrati di città (Piazza Vittorio Veneto, Piazza Sant'Antonio, il Castello Svevo, il Borgo Antico e il corso principale) trasformati in palcoscenico. Nessun padiglione fieristico.
I numeri di presenze raccontano qualcosa di più di un successo di pubblico, ma il dato che colpisce davvero riguarda l'indotto: le strutture ricettive della zona hanno registrato un incremento delle prenotazioni del 12% a giugno, mentre luglio e agosto — i mesi canonici del turismo balneare — hanno segnato un calo. Non si amplifica un flusso. Se ne crea uno nuovo, spostando l'asse temporale della stagione.
"L'idea è di far crescere la fiera e far diventare il Molise anche un polo un po' nerd, quindi avvicinare tutte le persone appassionate di questo mondo", rivendica Palmieri, che non punta solo al fattore intrattenimento, ma a creare una infrastruttura culturale per rendere visibile un territorio che la narrazione nazionale tende a ignorare.
Il tema scelto per questa quarta edizione è l'horror. Marco Soldi — tra i disegnatori storici di Dylan Dog — guida un cast di oltre quaranta artisti tra nazionali e internazionali. Quindici creator con un seguito aggregato superiore ai quindici milioni di follower che hanno animato panel ed incontri. Due attori protagonisti di un videogioco, la cui saga, si stima, abbia venduto oltre 20 milioni di copie e candidato al Game of the Year, poi vincitore del premio per la migliore narrativa, in Italia per la prima volta, con sessioni di foto e un panel dedicato. Spettacolare chiusura domenicale col concerto di Luca Dirisio.
Ma la novità più rilevante, annunciata tre settimane fa sul piano strategico, riguarda l'università: all'interno della sede accademica di Termoli — che ospita una delle prime facoltà italiane di intelligenza artificiale — una ventina di sviluppatori indipendenti hanno esposto videogiochi ancora in fase di produzione. "Termoli sta provando a costruire un percorso nuovo, anche grazie all'università e all'attivazione di una facoltà legata all'intelligenza artificiale", sottolinea Palmieri.
Il pubblico principale si aggira sui 20-35 anni, ma il Termoli Comics & Games by Qdss ha attirato interi nuclei familiari, dai pèiù piccoli ad un pubblico adulto. Importanti le ricadute economiche sul territorio: durante i giorni della fiera il 95% delle strutture ricettive è risultato prenotato. Ma la vera scommessa è un'altra: connettere fiera, università e imprese locali in un circuito che si autoalimenta.
(Teleborsa) 24-06-2026 10:49