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Il caldo record fa volare i consumi di elettricità (+16,5%)

News Image (Teleborsa) - Boom di consumi elettrici in Italia durante un'estate torrida come non mai, dominata dai cambiamenti climatici, dall'incombere del fenomeno di El Nino e da un rialzo generalizzato delle temperature terrestri e marine. Una situazione che ha messo in ginocchio l'agricoltura e innescato una spirale d'incendi in tutta Europa. Segno evidente di questa crisi climatica è l'impennata dei consumi di elettricità, che secondo l'ultimo rapporto mensile di Terna, gestore della rete elettrica, hanno fatto segnare ad agosto un +16,5% sul 2025.


I consumi trainati da caldo record


Ad agosto la domanda di energia elettrica in Italia ha raggiunto il valore più elevato mai registrato per questo mese, attestandosi a 28,9 TWh, in aumento del 16,5% rispetto ad agosto 2025.

Al netto degli effetti di temperatura e calendario, la domanda segnerebbe una crescita tendenziale del 5,9%. La domanda elettrica, destagionalizzata e corretta dagli effetti di calendario e temperatura cresce del 3,5% rispetto al mese di luglio 2026. Si tratta del quarto incremento mensile consecutivo che porta la richiesta elettrica sui livelli più elevati degli ultimi dieci anni.

Sul dato del fabbisogno del mese di agosto, ha inciso sia un giorno lavorativo in più rispetto lo scorso anno (21 contro 20) sia le condizioni climatiche. La temperatura media mensile è risultata superiore di 2,6°C rispetto ad agosto 2025 e di 3°C rispetto alla media del decennio.

A sostenere la crescita del fabbisogno - spiega Terna - hanno contribuito le temperature eccezionalmente elevate, rimaste costantemente superiori a quelle dello stesso periodo dello scorso anno. Nelle ore notturne le temperature, in media, sono state superiori di 5°C rispetto ad agosto 2025, determinando un maggiore ricorso ai sistemi di raffrescamento.

A livello territoriale, la variazione tendenziale dei consumi elettrici è positiva in tutto il Paese, ma più marcata nel Mezzogiorno e al Centro: +13,2% al Nord, +18,2% al Sud e nelle isole e +21,7% al Centro. In particolare, in Sicilia, le temperature record, in media superiori di 2,9°C rispetto ad agosto 2025, hanno determinato un aumento del fabbisogno del 25%. Dall'inizio dell'anno la domanda elettrica regionale è cresciuta dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2025, con punte eccezionali che hanno superato i precedenti record del 2023.

Crescono produzione nazionale e import


La produzione nazionale ha soddisfatto l'85,7% della domanda; il restante 14,3% è stato coperto dal saldo degli scambi con l'estero. La produzione nazionale netta si è attestata a 25,2 TWh, 4 TWh in più rispetto ad agosto 2025 (+14,6%). A fronte dell'elevata domanda, sono aumentate sia le importazioni di energia dall'estero (+25,2%) sia la produzione termoelettrica, che ha contribuito alla copertura delle elevate punte di fabbisogno registrate nel periodo.

Aumenta la produzione da fotovoltaico ma l'eolico...


Nel mese di agosto, la produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 12 TWh, coprendo il 41,4% del fabbisogno elettrico nazionale. In particolare, il fotovoltaico ha prodotto più della metà di questo totale, attestandosi a 6,2 TWh (+20,4% rispetto ad agosto 2025), sostenuto anche dall'aumento della capacità installata.

Da gennaio ad agosto, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il fabbisogno è in crescita di 10,4 TWh (+5%) e la produzione da fonti rinnovabili dell'1,2%. Con una capacità installata di 88,1 GW, le rinnovabili hanno coperto il 42,4% della domanda nazionale grazie soprattutto al contributo del fotovoltaico (+19,6%).

Secondo le rilevazioni di Terna, la capacità installata rinnovabile è aumentata di 417 MW, per un totale di 4,6 GW dall'inizio dell'anno. Alla fine del mese la potenza rinnovabile installata in Italia ha raggiunto 88,1 GW, di cui 47,7 GW di solare e 14 GW di eolico. Nel complesso, la generazione da fonti rinnovabili è risultata stabile rispetto ad agosto 2025 (+0,4%). Sul risultato hanno inciso, da un lato, l'aumento della produzione fotovoltaica (+20,4%) e, dall'altro, la contrazione della produzione eolica (-24,2%), idroelettrica (-16%), geotermica (-3,4%) e da bioenergie (-3,5%). Per quanto riguarda gli accumuli elettrochimici, in Italia si registra una capacità complessiva di 19,54 GWh e una potenza nominale di 8,1 GW.


Consumi industriali in aumento, stabili servizi


Per quanto riguarda i consumi industriali, secondo le elaborazioni di Terna sull'indice IMCEI, che monitora i consumi di circa 1.000 imprese "energivore", si è registrato ad agosto un incremento dell'1,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel periodo gennaio-agosto 2026 la crescita è pari al 3,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Invece, l'indice IMSER (Indice Mensile dei Servizi), elaborato da Terna sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione (E-Distribuzione, UNARETI, A-Reti, Edyna, DUERETI e Deval), e pubblicato con due mesi di differita, è rimasto stabile rispetto al 2025 (+0,4%). Si tratta comunque del valore più elevato per il mese di giugno dall'inizio del periodo osservato (2019). Nei primi sei mesi dell'anno l'indice registra un aumento dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2025.

(Teleborsa) 21-09-2026 13:40

Titoli citati nella notizia
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Terna 9,394 +0,73 17.35.24 9,28 9,394 9,316


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