Hays Italia: IA in crescita del 32% tra il 2024 e il 2026
(Teleborsa) - Il 52% dei professionisti italiani utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa nella propria attività lavorativa, rispetto al 43% del 2025 e al 20% del 2024, con una crescita di 32 punti percentuali in soli due anni. Parallelamente, la gestione dei talenti (34%), l'analisi dei dati (32%) e l'IA e l'automazione dei processi (32%) si confermano tra le competenze tecniche più richieste dalle aziende.A evidenziarlo è la Salary Guide di Hays, leader globale nella selezione del personale e nelle soluzioni per le risorse umane, che sottolinea come, nonostante la crescente diffusione dell'intelligenza artificiale, le competenze umane continuino a ricoprire un ruolo fondamentale nel mondo del lavoro.
Le competenze umane restano centrali nell'era dell'IA
Dalla creazione di contenuti alla gestione di attività automatizzate, fino alla trascrizione delle riunioni, l'intelligenza artificiale sta trasformando profondamente le abitudini lavorative. Tuttavia, accanto alle conoscenze tecnologiche, assumono sempre più importanza capacità come il lavoro di squadra, la gestione del cambiamento e la comunicazione. Si tratta di competenze trasversali che consentono di valorizzare le potenzialità dell'IA, favorire l'integrazione tra persone e tecnologia e distinguere i professionisti in un mercato del lavoro sempre più automatizzato.
In questo contesto, saper utilizzare la tecnologia è solo una parte dell'equazione: interpretare le informazioni, comunicare le idee con chiarezza, comprendere le esigenze degli altri e prendere decisioni con criterio sono capacità che permettono di sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione. Secondo Hays, anche l'empatia e l'intelligenza emotiva risultano fondamentali per gestire i team, costruire relazioni di fiducia e accompagnare i cambiamenti all'interno delle organizzazioni.
Combinare competenze tecniche e umane, la chiave per il futuro del lavoro
L'evoluzione del mercato del lavoro indica una crescente complementarità tra i due tipi di competenze. Mentre le abilità tecniche permettono di lavorare con nuovi strumenti e processi, quelle umane aiutano a interpretare i risultati, risolvere i problemi e tradurre le potenzialità della tecnologia in reali esigenze di business.
Per le aziende, questo significa valorizzare non solo le conoscenze specifiche di ciascun candidato, ma anche la sua capacità di collaborare, imparare e muoversi in contesti mutevoli e incerti. Allo stesso tempo, per i professionisti, comporta sviluppare una combinazione di competenze che consenta loro di evolvere al ritmo della trasformazione tecnologica.
(Teleborsa) 04-11-2026 13:04