Guerra in Medio Oriente, Merz: "Usa umiliati dalla leadership iraniana". UK si dissocia dal blocco navale
(Teleborsa) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha lanciato una critica aperta alla gestione americana della guerra in Iran, mentre il Regno Unito ha preso le distanze dal blocco navale imposto da Washington ai porti iraniani.Parlando lunedì a studenti a Marsberg, nel Sauerland, Merz ha attaccato l'assenza di una strategia d'uscita da parte degli Stati Uniti: "Il problema con conflitti come questi è sempre lo stesso: non si tratta solo di entrarci, bisogna anche uscirne. Lo abbiamo visto in modo dolorosissimo in Afghanistan, per vent'anni. Lo abbiamo visto in Iraq". La mancanza di strategia americana, combinata con la maggiore resistenza iraniana rispetto alle aspettative iniziali, rende oggi difficile porre fine al conflitto.
"Soprattutto perché gli iraniani stanno negoziando con grande abilità, o meglio, con grande abilità non stanno negoziando", ha aggiunto il cancelliere. "E poi lasciano viaggiare gli americani fino a Islamabad solo per rimandarli indietro senza risultati. Un'intera nazione viene umiliata dalla leadership iraniana, soprattutto dalle cosiddette Guardie Rivoluzionarie".
Merz ha confermato che la Germania mantiene la propria offerta di inviare dragamine per contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma solo a conflitto concluso.
Sul versante britannico, il ministro di Stato per l'Europa e il Nord America Stephen Doughty ha dichiarato davanti a un gruppo di giornalisti dell'ONU, prima di una riunione del Consiglio di Sicurezza sulla sicurezza della navigazione nello Stretto, che il Regno Unito non sostiene il blocco navale americano ai porti iraniani, pur appoggiando gli sforzi congiunti con Washington per riaprire Hormuz, dove l'Iran sta tenendo "il resto del mondo in ostaggio".
Il traffico marittimo, ha sottolineato Doughty, "deve scorrere in modo sicuro e senza ostacoli attraverso lo stretto senza pedaggi, senza rischi per la sicurezza e, ovviamente, nel rispetto delle leggi internazionali sulla libertà di navigazione". Il ministro britannico ha insistito sulla centralità della diplomazia e sulla necessità di de-escalation e cessate il fuoco, avvertendo che all'Iran non può essere consentito di bloccare lo stretto, attaccare i vicini del Golfo e le infrastrutture civili, e sviluppare armi nucleari.
(Teleborsa) 27-04-2026 17:53