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Gioielli in oro, export italiano in calo a causa della Turchia. Arezzo primo distretto ma soffre

News Image (Teleborsa) - Nel 2025 il settore orafo italiano ha realizzato 10,8 miliardi di euro di esportazioni, con un calo del -21,2% in valore e del -26,6% in quantità. Questo andamento risulta condizionato dal ridimensionamento dell'export verso la Turchia (-66,4% in valore, -72,0% in quantità), dopo il forte balzo del 2024 (crescita di oltre 4 miliardi); al netto di questa componente, le esportazioni avrebbero registrato un incremento del 7,6%. È quanto emerge da una ricerca di Intesa Sanpaolo sul tema. In particolare, i mercati più dinamici sono stati Svizzera (+27,0%), Emirati Arabi Uniti (+13,0%), Hong Kong (9,7%) e Paesi Bassi (+56,3%) a cui si contrappone il calo verso Stati Uniti (-9,4%), Francia (-14,1%) e Irlanda (-10,6%).

La domanda mondiale di gioielli in oro nel 2025 si è attestata a 1.542 tonnellate, con un calo di 345 tonnellate rispetto al 2024 (-18,3%), condizionata dall'elevata crescita del prezzo dell'oro che ha mostrato un aumento nella quotazione media del 37% (euro/oncia), si legge nella ricerca firmata da Sara Giusti, economista - industry, e Daniela Corsini, economista - materie prime, di Intesa Sanpaolo.

Nonostante un calo del -21%, l'Italia resta leader in Europa nell'export di gioielli in oro con 10,8 miliardi di euro a consuntivo 2025. La Francia si colloca al secondo posto con oltre 7 miliardi di euro e una crescita del 6%, rimanendo tuttavia con un livello di export inferiore di 3,8 miliardi rispetto all'Italia. È significativo osservare come questi due paesi rappresentino circa il 75% delle esportazioni europee.

La dinamica dell'export italiano appare significativamente influenzata dall'andamento delle vendite verso la Turchia, che avevano contribuito in modo sostanziale alla crescita complessiva nel 2024 (+48,6% in valore; +60,6% in quantità) ma risultano in fase di ridimensionamento nel corso del 2025. In particolare, al netto dell'apporto della Turchia, nel 2025 si sarebbero osservati un incremento in valore (+7,6%) e una diminuzione più contenuta in termini di quantità (-12,5%). I valori medi unitari, dopo aver registrato il livello più elevato di 54,5 euro per grammo nel primo trimestre, sono progressivamente calati a 33,8 euro per grammo nel quarto. Complessivamente il valore medio unitario del 2025 è stato pari a 40 euro il grammo, in crescita del 7,4% rispetto al 2024 quando si era attestato a 37,3 euro il grammo.

La Turchia rimane il principale mercato di esportazione per valore, con il 16,6% nel 2025 (in quantità il primo mercato sono gli Stati Uniti con un peso del 16,4%), nonostante un calo del 66,4%. Il ridimensionamento è dovuto alle politiche restrittive sull'import di lingotti d'oro introdotte dal Governo di Ankara nel 2024, che hanno incentivato l'acquisto di prodotti meno lavorati per ulteriori trasformazioni.

Tra gli altri principali mercati si distinguono gli Emirati Arabi Uniti, che hanno registrato una crescita del 13,0%, e la Svizzera, la quale, con un incremento del 27,0%, si posiziona come secondo mercato nel 2025. Si rileva, inoltre, un notevole aumento delle esportazioni verso i Paesi Bassi (+56,3%) che, come già descritto analizzando i flussi di import/export europei, stanno consolidando un ruolo di paese pivot e di transito. Di contro, si osserva una flessione dell'export verso gli Stati Uniti (-9,4% pari a -102 milioni), con un valore delle esportazioni dirette a questo paese che nel 2025 è risultato pari a 979 milioni di euro mentre, tra i mercati nordamericani, si registra un raddoppio delle esportazioni verso il Canada (+128 milioni; +111,0%).

I dati territoriali relativi all'oreficeria e alla bigiotteria evidenziano un incremento per i distretti di Valenza (+27,3%) e Vicenza (+6,4%), mentre Arezzo registra una forte diminuzione (-40,9%) principalmente dovuta al mercato turco, che aveva fatto raddoppiare il valore delle esportazioni del distretto nel 2024. Se si analizzassero i dati dei tre distretti al netto del contributo della Turchia, il totale passerebbe da -20,8% a +11,7%, con un impatto particolarmente significativo sul distretto toscano che dimostrerebbe una leggera crescita nelle esportazioni (+1,2%). Nel 2025, complessivamente, i tre distretti hanno realizzato esportazioni per 9,5 miliardi di euro, registrando una diminuzione di 2,5 miliardi dovuta principalmente al calo delle esportazioni verso la Turchia.

Malgrado la significativa diminuzione, il distretto di Arezzo rimane il territorio con il valore di esportazioni più alto tra quelli analizzati da Intesa Sanpaolo, raggiungendo 4,6 miliardi di euro. Nel 2025 l'esposizione verso la Turchia si è notevolmente ridotta, passando da 4,7 a 1,6 miliardi di euro; inoltre, il peso di questo mercato per il distretto è sceso dal 62% nel 2024 al 34% attuale. Al netto del contributo della Turchia, il distretto avrebbe leggermente incrementato il valore di export rispetto al 2024 (1,2%), con risultati più brillanti nel primo (+5,4%) e nel quarto trimestre (+6,1%) che compensano il calo mostrato nei mesi di aprile-giugno (-8,3%), condizionato in particolare dalle minori esportazioni verso gli Stati Uniti (-34,5%) e la Repubblica Dominicana (-84,4%).

"Il settore dell'oreficeria risulta fortemente influenzato dall'incertezza generale e dalle variazioni del prezzo dell'oro: le recenti evoluzioni legate all'escalation del conflitto in Medio Oriente contribuiscono a incrementare la complessità dello scenario internazionale, generando impatti significativi sulla volatilità dei prezzi dell'oro e sulle dinamiche commerciali, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con partner di rilievo quali gli Emirati Arabi Uniti e per il ruolo di hub che questi mercati rivestono per il settore - si legge nel documento - Le imprese orafe dovranno gestire un insieme articolato di rischi, che comprendono le tensioni internazionali, i mutamenti del mercato, l'evoluzione della domanda e la necessità di cogliere le opportunità offerte da contesti differenziati. Per rispondere efficacemente a tali sfide sarà fondamentale adottare investimenti mirati e strategie di copertura appropriate, al fine di garantire una gestione ottimale delle nuove geografie che si stanno delineando".

(Teleborsa) 03-04-2026 15:11

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Intesa Sanpaolo 5,321 -1,24 17.39.32 5,212 5,33 5,268


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