Notizie Teleborsa

Fondo Italiano d'Investimento punta a raccogliere 2 miliardi di euro su filiere strategiche

News Image (Teleborsa) - Circa 2 miliardi di euro tra fondi diretti e indiretti: è l'obiettivo di raccolta complessiva delle iniziative avviate nel corso del 2026 da Fondo Italiano d'Investimento (FII), che ha fatto il punto oggi a Roma in occasione dell Annual General Meeting svolto a Palazzo Colonna.

Le iniziative convergono in particolare sulle filiere ritenute strategiche per la competitività del Paese come l'energia, la transizione energetica, l'aerospazio e difesa, la navalmeccanica e blue economy e le materie prime critiche, affiancate da un intervento trasversale sulla digitalizzazione e da un ampliamento delle fonti di finanziamento alternative al credito bancario a disposizione delle PMI.

Nel dettaglio: Fondo Filiere Strategiche ha un target di raccolta fino a 800 milioni di euro e si concentrerà sui settori dell'energia e della transizione energetica, della navalmeccanica e della blue economy, dell'aerospazio e della difesa e dell'approvvigionamento di materie critiche; Fondo Imprese, veicolo del Fondo Nazionale del Made in Italy, mette a disposizione 600 milioni di euro per la crescita e il rilancio delle filiere, con particolare attenzione a transizione energetica, digitalizzazione e materie prime critiche; FOF Private Debt Italia III ha un target di 300 milioni di euro ed è finalizzato ad ampliare le fonti di finanziamento alternative al credito bancario; FOF Impact II ha un target di 200 milioni di euro ed è dedicato a investimenti con rendimenti di mercato e benefici sociali e ambientali misurabili.

"Con il Piano Strategico 2026-2030 tracciamo una nuova traiettoria di crescita per Fondo Italiano d'Investimento, con l'ambizione di consolidare il nostro ruolo di investitore di mercato e piattaforma catalitica per lo sviluppo del private capital italiano - ha dichiarato Domenico Lombardi, AD di Fondo Italiano d'Investimento - Attraverso il lancio di otto nuovi fondi, il raggiungimento di circa 5,5X miliardi di euro di capital commitment e commissioni attese intorno ai 40 milioni di euro entro il 2030, puntiamo ad ampliare la nostra capacità di mobilitare capitali a sostegno della crescita e della competitività del Paese".

"In questo contesto, il Fondo Filiere Strategiche e il Fondo Flexible Capital rappresentano due nuovi pilastri nella nostra visione: il primo è volto a rafforzare i corridoi industriali strategici che attraversano i comparti chiave dell'economia nazionale, favorendone l'integrazione, la resilienza e la capacità di competere su scala globale - ha spiegato - il secondo è pensato per ampliare il ventaglio di soluzioni di capitale a disposizione delle imprese, accompagnandone i percorsi di sviluppo. Il nostro obiettivo è generare un autentico doppio dividendo, coniugando rendimenti di mercato per gli investitori e valore strutturale per il sistema economico nazionale. Le iniziative già avviate nel corso del 2026, per circa 2 miliardi di euro, rappresentano una prima e concreta manifestazione della nostra capacità di esecuzione e dell'ambizione che ispira questo percorso".

(Teleborsa) 22-10-2026 13:45


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.