Fisco, Leo (Mef): entro ottobre Codice tributario in CdM
(Teleborsa) - "La svolta principale riguarda il rapporto tra Fisco e contribuente, orientato sempre più alla collaborazione e alla riduzione delle controversie. Il contenzioso tributario rappresenta circa il 50% di quello civile pendente in Cassazione, ma nel primo semestre del 2026 i ricorsi sono diminuiti del 17%.Tra gli strumenti centrali figura il concordato preventivo biennale, che offre benefici quali l'esonero dal visto di conformità, la riduzione di due anni dei termini di accertamento, l'esclusione degli interessi sui pagamenti rateali e il ravvedimento speciale. Il tax control framework resterà volontario e consentirà alle imprese di misurare il rischio fiscale, riducendo l'esposizione alle sanzioni. Queste ultime sono state portate al 70%, mentre ulteriori interventi hanno riguardato le sanzioni penali, le rateizzazioni e la riscossione.
"I Testi unici rappresentano una tappa fondamentale, ma l'obiettivo finale è il Codice tributario. Grazie al lavoro del Consiglio superiore delle Finanze siamo alle battute conclusive e contiamo di portarlo in Consiglio dei ministri entro ottobre". Lo ha dichiarato Maurizio Leo, viceministro all'Economia e alle Finanze, intervenendo al forum "Il nuovo fisco 2027", promosso dalla Fondazione Centro studi commercialisti, presieduta da Antonio Canu.
"Il sistema tributario sta attraversando una profonda trasformazione, sostenuta dalla tecnologia e dall'utilizzo di una mole crescente di informazioni: un miliardo di dati per le dichiarazioni precompilate, cinque miliardi per gli Isa e oltre due miliardi provenienti dalla fatturazione elettronica. Il Governo - ha aggiunto Leo - è intervenuto anche sulle criticità segnalate dai professionisti, risolvendo nel decreto Omnibus la questione dei crediti d'imposta legati al Superbonus".
"Uno dei temi centrali dell'attività del governo attiene proprio la materia fiscale dopo la stratificazione normativa che conta 444 provvedimenti che hanno ingenerato una confusione enorme. La scelta adottata per la delega fiscale - ha ribadito il viceministro del Mef - è quella di intervenire sui diversi comparti del diritto tributario. Abbiamo costruito una delega in quattro parti: principi generali, tributi, i procedimenti e i testi unici e il codice. A servizio di questa riforma abbiamo messo 4 mld di euro. Una riforma di questa entità necessita di ben altre risorse. Abbiamo racchiuso gli oltre 400 interventi normativi in otto testi unici. Abbiamo fatto in modo che il meccanismo tradizionale delle imposte sui redditi fosse riprodotto anche in tutti i regimi speciali e forfettari con la stessa impostazione. Una razionalizzazione necessaria. Per semplificare la vita ai contribuenti, ai professionisti che li assistono e alla stessa Amministrazione, stiamo allestendo una grande novità. Un programma pubblicato sul sito del dipartimento delle Finanze grazie al quale non bisogna neanche conoscere i nuovi testi. Si parte da quelli vecchi e in automatico verranno indicati quelli nuovi", ha concluso Leo.
Nel corso del webinar sono intervenuti gli esperti Andrea Bongi, Giuliano Mandolesi, Alessandro Pratesi, Fabrizio Giovanni Poggiani ed Emanuele Pisati.
(Teleborsa) 30-09-2026 16:05