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Domorental: "Imprese sempre più orientate a modelli di finanza asset-light per sostenere investimenti"

News Image (Teleborsa) - In Italia cresce l'interesse per i modelli di finanza industriale "fuori bilancio", capaci di sostenere gli investimenti senza appesantire la leva finanziaria. Secondo Assilea, nei primi nove mesi del 2025, il mercato del leasing è aumentato del +5,2%, raggiungendo quasi 26 miliardi di euro, con un apporto significativo dal leasing operativo. Per quanto riguarda il credito, le principali istituzioni economiche (Banca d'Italia, ABI e Confindustria) rilevano un recupero ancora debole: dopo mesi di contrazione, i prestiti sono tornati appena positivi (+0,7% a inizio estate 2025), mentre le condizioni di accesso restano selettive, soprattutto per le PMI. Nel corso dell'anno appena concluso i tassi sono scesi intorno al 3,5%, ma restano superiori ai livelli pre-2022. È quanto emerge da uno studio di Domorental, società specializzata in soluzioni di renting operativo e modelli asset-light, che ha analizzato i principali indicatori di leasing, credito e finanza alternativa in Italia e in Europa.

La finanza industriale si sposta verso modelli "leggeri"

L'analisi elaborata dall'azienda milanese evidenzia un incremento strutturale delle modalità operative basate sull'uso degli asset. A livello globale, il mercato del leasing vale 1.905 miliardi di dollari nel 2024 e, stando al Global Leasing Market Report, potrebbe raggiungere 2.992 miliardi entro il 2029 (CAGR 9,5%). In Italia, la finanza alternativa online – equity, lending e real estate crowdfunding – nel periodo luglio 2024-luglio 2025 ha raccolto 260,6 milioni di euro, a cui si aggiungono 7,65 milioni in minibond digitali (Osservatorio Crowdinvesting, Politecnico di Milano). Secondo la European CFO Survey di Deloitte, un terzo dei CFO (33%) indica un orientamento all'aumento dei CAPEX, confermando una propensione agli investimenti che richiede approcci finanziari più flessibili. Le evidenze della BCE segnalano anche che, con un costo del capitale più elevato, le imprese – soprattutto le PMI – tendono a contenere la leva finanziaria e a rinviare gli investimenti più onerosi, orientandosi verso modelli che permettono di crescere senza appesantire i bilanci.

Il modello "fuori bilancio"

Nel manifatturiero, nella logistica, nei servizi avanzati e nell'energia è in crescita l'adozione del noleggio operativo, che permette di trattare gli investimenti in tecnologie e automazione come costi operativi, con una gestione finanziaria più stabile e senza effetti sugli indicatori di leva. Dal punto di vista tecnico-contabile, il modello separa l'uso del bene dal suo impatto patrimoniale: secondo i principi OIC (Organismi Italiani di Contabilità) il bene non entra tra le immobilizzazioni né genera debito finanziario, mentre in base a IFRS 16 è capitalizzato come Right of Use e Lease Liability. Contestualmente, la diffusione di formule di renting, leasing operativo e Special Purpose Vehicle (SPV) sta modificando la struttura finanziaria delle imprese: gli SPV, società di scopo per singoli progetti o asset, consentono di isolare gli impegni finanziari in entità dedicate, alleggerendo il bilancio operativo e aumentando la trasparenza.

"L'evoluzione del mercato e delle condizioni di finanziamento spinge molte imprese a valutare soluzioni che mantengano separati gli investimenti operativi dall'indebitamento – spiega Claudio Mombelli, CEO di Domorental –. Il noleggio operativo si inserisce in questo percorso per aziende di ogni dimensione e, per le PMI in particolare, offre un supporto aggiuntivo nel programmare gli investimenti e mantenere bilanci più trasparenti in un contesto di capitale più costoso".



(Teleborsa) 12-01-2026 14:03


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