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Dalla Francia all'Italia: la rabbia dei giovani esplode. Meloni convoca riunione crisi

News Image (Teleborsa) - Si moltiplicano i disordini a livello europeo, con i giovani ormai stabilmente nelle piazze a protestare contro il rincaro del costo della vita, le carenze dell'Istruzione e la mancanza di un futuro lavorativo, costringendo i governi a prendere provvedimenti risoluti contro una forma di manifestazione sempre più violenta.

Parigi: weekend di passione. Interviene Macron

Dopo gli scontri di sabato pomeriggio, il bilancio in Francia è pesante, con quasi mille agenti feriti e quasi 2.400 fermi di polizia. Numeri che hanno costretto il MInistro dell'Interno Laurent Nunez a presentare le dimssioni, rigettate dal Presidente Emmanuel Macron, e quest'ultimo ad intervenite in diretta TV.

"Saremo intransigenti", ha annunciato Macron nel discorso alla Nazione, avvertendo "chi ha distrutto deve pagare, chi ha saccheggiato deve risarcire, chi ha cercato di rovesciare la Repubblica ne risponderà". Il Presidente ha parlato di "violenza sfrenata" e ''momento di estrema gravità'' per la Francia, aggiungendo "non dobbiamo mai confondere i manifestanti con coloro che hanno provocato distruzioni, disordini e saccheggi". "I nostri prefetti arriveranno persino a vietare alcuni assembramenti. - ha avvertito - Chiedo a tutti i partiti politici di condannare senza ambiguità ogni forma di violenza. Il Paese ha bisogno di ordine, non di un'escalation".

Lecornu convoca riunione di crisi

Frattanto, il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha convocato per questa mattina alle 10 una riunione di crisi. La riunione, a quanto si apprende, si concentrerà su tre priorità: commercio, risarcimenti e procedimenti giudiziari. Nei prossimi giorni, il Premier riunirà anche i partiti politici per condannare le violenze, i sindacati, le organizzazioni studentesche e le amministrazioni locali per un confronto e per individuare risposte alle rivendicazioni sociali.


Scontri e devastazione anche a Milano, Torino e Bologna


Weekend di passione anche a Milano. Dopo le devastazioni di sabato, la guerriglia è tornata a sconvolgere la città anche nella giornata di domenica, portando al fermo di oltre 200 persone, una buona parte adolescenti. Una "convocazione" diramata via social. Decine di adolescenti sono intervenuti, abbigliamento total black, felpa e cappuccio. Di nuovo scene di violenza, vetrine rotte e saccheggi si sono riaffacciate in pieno centro a Milano, in Piazza Duomo, a sole 24 ore dalle devastazioni prodotte dalla protesta di sabato. Confcommercio stima che i danni siano lievitati ancora, per una cifra indicativa di circa 700mila euro.

"L'impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l'ho", ha affermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo uno scambio di battute dai toni critici con il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, cui rimprovera di aver predisposto un contingente insufficiente a fornteggiasre la minaccia.

Una brutta copia di queste scene si è verificata anche nelle città di Torino e Bologna, mentre si è salvata Roma, dove la manifestazione di sabato pomeriggio ha avuto toni pacifici, essendo intervenuti anche i leader della Cgil Maurizio Landini e dei partiti del campo largo, con la segretaria del Pd Elly Schlein in testa.

Anche Meloni riunisce un vertice sull'ordine pubblico


Dopo quanto accaduto nel Nord Italia, la Premier Giorgia Meloni ha convocato per oggi un vertice sull'ordine pubblico. "Domani ho convocato a Palazzo Chigi una riunione sull'ordine pubblico, per fare il punto sulla situazione e valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos", ha confermato sui social Meloni, aggiungendo "difendere i cittadini, chi vive onestamente e chi garantisce la sicurezza di tutti viene prima di ogni indulgenza verso i violenti".

Ed il vicepremier Matteo Salvini anticipa che "alla luce dei ripetuti episodi di violenza registrati negli ultimi mesi e anche nelle ultime ore, la Lega propone di trasformare in decreto-legge urgente alcune delle misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza attualmente in discussione al Senato", che prevedono fra le altre proposte "il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e l'introduzione del reato di danneggiamento di gruppo, con la possibilità di ricorrere all'arresto differito".

(Teleborsa) 19-10-2026 08:41


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