CONOU, raccolta oli usati 2025 a 194,5 mila tonnellate e rigenerazione al 98%
(Teleborsa) - Il Consorzio Nazionale Oli Usati (CONOU) ha presentato a Roma il Rapporto di Sostenibilità 2025, che fotografa l'attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati in un anno considerato tra i più complessi per il settore del riciclo. Nel 2025 sono state raccolte 194,5 mila tonnellate di olio usato, pari a oltre il 51% dell'immesso al consumo soggetto a contributo, in linea con il massimo raccoglibile. Oltre il 98% dell'olio usato è stato avviato a rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, un dato che il consorzio confronta con la media europea ferma al 61% di rigenerazione e all'82% di raccolta.Il Rapporto, redatto secondo gli standard GRI e sottoposto a verifiche indipendenti, è accompagnato per la prima volta dalla validazione del RINA dell'analisi LCA (Life Cycle Assessment). Secondo tale analisi, il modello di economia circolare consente una riduzione del 41% delle emissioni climalteranti rispetto al ciclo lineare, un risparmio dell'83% di combustibili fossili e del 77% di acqua, oltre a una riduzione del 33% degli impatti cancerogeni e dell'84% di quelli non cancerogeni sulla salute umana, con una diminuzione dell'80% su oltre 7 unità di incidenza di malattie.
Il sistema CONOU coinvolge oltre 1.980 addetti di una rete di imprese specializzate distribuita sul territorio nazionale. Tra gli elementi del 2025 figurano l'avvio del nuovo Contratto di Filiera 2025-2027 basato sulla qualità e l'apertura di un dialogo strutturato con i consorzi di Grecia e Spagna per la condivisione di best practice e lo sviluppo di una posizione comune a livello europeo.
"Il 2025 (e questo turbolento avvio del 2026) dimostrano che la sostenibilità non è uno slogan – osserva Riccardo Piunti Presidente del consorzio CONOU – ma la capacità concreta di resistere anche nelle fasi più difficili, garantendo continuità e risultati ambientali. Abbiamo raggiunto nuovi record di raccolta e confermato una circolarità superiore al 98%, mentre 1/3 del fabbisogno di lubrificanti in Italia è coperto con le nostre basi rigenerate. È la prova che un modello efficiente può essere anche economicamente sostenibile anche durante le fasi critiche".
(Teleborsa) 23-06-2026 13:37