Commercialisti, De Lise: "A Napoli nuovo patto per compliance fiscale"
(Teleborsa) - "Crediamo in un rapporto di piena collaborazione tra l'Agenzia delle Entrate e i professionisti. L'incontro di oggi con i direttori provinciali, Myriam Clemente, direttrice della Direzione Provinciale 1 di Napoli, e Tommaso Flagiello, direttore della Direzione Provinciale 2 di Napoli, si inserisce proprio in questa logica di confronto e cooperazione, che intendiamo rafforzare sempre di più. Oggi è impensabile garantire un utilizzo corretto ed efficace degli strumenti messi a disposizione dall'Agenzia senza il contributo dei commercialisti, il cui ruolo di intermediari è diventato sempre più centrale. Siamo un punto di riferimento non solo per i contribuenti, ma anche per la stessa Amministrazione finanziaria, perché favoriamo procedure più rapide, efficienti ed economiche per lo Stato. Nei prossimi quattro anni il nostro obiettivo sarà consolidare ulteriormente questo dialogo, affrontando e risolvendo le principali criticità che interessano sia i contribuenti sia i professionisti nel rapporto con gli uffici dell'Agenzia delle Entrate". Lo ha dichiarato Matteo De Lise, numero uno dei commercialisti partenopei nel corso della tavola rotonda ‘ Confronto con l'Agenzia delle Entrate – Rapporto tra AdE e professionisti: problematiche e soluzioni' che si è svolta a Palazzo Calabritto."Per noi il rapporto con l'Agenzia delle Entrate è strategico, così come lo è quello con l'Ordine dei Commercialisti – ha sottolineato Vittorio Genna, presidente Confindustria Napoli. Non a caso abbiamo sottoscritto con il presidente Matteo De Lise un protocollo d'intesa, il primo a livello nazionale, con l'obiettivo di costruire un confronto continuo e strutturato sulle principali novità del settore. Il dialogo con l'Agenzia è aperto e rappresenta un valore aggiunto per la categoria. Per questo proporrò al prossimo Consiglio di Presidenza dell'Unione l'istituzione di un tavolo permanente con l'amministrazione finanziaria dedicato ai nostri associati, così da affrontare tempestivamente le criticità operative, fornire chiarimenti e favorire una corretta applicazione delle norme e delle procedure".
Determinato Vincenzo Moretta, vicepresidente del Consiglio nazionale dei commercialisti con delega alla fiscalità: "Vogliamo rafforzare un modello di compliance tra Fisco e contribuenti nel quale i commercialisti svolgano un ruolo centrale. Negli ultimi anni, anche grazie alle indicazioni del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, è stato avviato un percorso orientato a un dialogo più costruttivo e collaborativo. Tuttavia, questo approccio non è ancora pienamente recepito da tutti gli uffici territoriali. Per questo accogliamo con favore iniziative come quella di questa mattina, che favoriscono il confronto diretto e contribuiscono a rendere i commercialisti protagonisti attivi nel rapporto tra Fisco e contribuenti, nell'interesse di un sistema più efficiente, trasparente e orientato alla collaborazione".
Per Raffaele Ianuario, consigliere tesoriere dell'Odcec: di Napoli: "L'incontro con i vertici dell'Agenzia delle Entrate completa il percorso di confronto e ascolto che il Consiglio dell'Ordine sta portando avanti con gli enti e le istituzioni con cui i commercialisti si rapportano quotidianamente. Si inserisce, inoltre, in un nuovo approccio operativo che punta a rafforzare il dialogo istituzionale, creando canali di comunicazione diretti e stabili tra l'Amministrazione finanziaria e la categoria. L'obiettivo è favorire una collaborazione sempre più efficace, semplificare i rapporti con gli uffici e offrire ai dottori commercialisti strumenti e interlocuzioni in grado di rendere più rapido ed efficiente il servizio ai contribuenti".
E' apparso ottimista Roberto Coscia, consigliere delegato dell'Ordine partenopeo, che ha sottolineato: "Questo nuovo momento di confronto rappresenta un'importante opportunità per dialogare direttamente con i vertici dell'Agenzia delle Entrate, affrontando le principali criticità che caratterizzano il rapporto tra i professionisti e gli uffici. Un confronto costruttivo che consente di portare all'attenzione dell'Amministrazione le problematiche riscontrate sul territorio e di individuare, ove possibile, soluzioni condivise a livello locale, nell'interesse dei commercialisti e dei contribuenti".
Secondo Renato Polise, consigliere Odcec: "Dialogare con gli uffici dell'Agenzia delle Entrate significa creare le condizioni per risolvere le criticità già nella fase amministrativa, evitando, ove possibile, di arrivare al contenzioso giudiziario. Oggi l'ordinamento mette a disposizione numerosi strumenti che favoriscono il confronto e la definizione preventiva delle controversie, rendendo ancora più importante un rapporto costante tra professionisti e Amministrazione finanziaria".
Dello stesso parere Cristiana Ciabatti, presidente Commissione contenzioso tributario Odcec Napoli: "Nel confronto sul contenzioso tributario abbiamo approfondito gli strumenti dell'autotutela e del contraddittorio preventivo, con l'obiettivo di favorire soluzioni condivise tra Amministrazione finanziaria e contribuenti. La finalità comune è ridurre il ricorso al contenzioso, risolvendo in sede amministrativa le controversie che possono essere definite prima di arrivare in giudizio e riservando all'autorità giudiziaria solo le questioni più complesse. Un dialogo preventivo ed efficace rappresenta un vantaggio per tutti: per i contribuenti, per i professionisti e per la stessa Amministrazione finanziaria".
(Teleborsa) 21-07-2026 18:40