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Cina, domanda interna in calo ma esportazioni in forte espansione trainate da AI e veicoli elettrici

void image (Teleborsa) - Dopo un inizio d'anno positivo, i dati più recenti segnalano un progressivo deterioramento dello scenario economico in Cina. Guillaume Tresca, Senior Emerging Market Strategist di Generali Investments, fotografa un quadro a due velocità: "Le dinamiche di crescita hanno rallentato dopo un forte inizio d'anno" e "l'impatto completo del conflitto in Medio Oriente deve ancora dispiegarsi pienamente". La previsione di crescita del PIL resta al 4,4%, "riflettendo un contesto più fragile rispetto alle attese."

Sul fronte interno il rallentamento è ampio. Gli investimenti mostrano "un indebolimento generalizzato, con i primi segnali di impatto legati alle tensioni nello Stretto di Hormuz", mentre la produzione industriale ha raggiunto "il livello più basso degli ultimi tre anni." I consumi rimangono il punto più critico: "le vendite al dettaglio crescono appena dello 0,2% su base annua", il credito alle famiglie rallenta "confermando la prosecuzione del processo di deleveraging" e il settore immobiliare mostra "solo timidi segnali di stabilizzazione, ancora da confermare". Il deterioramento riflette "in larga parte la delusione per il limitato allentamento fiscale osservato in aprile, dopo un forte anticipo degli stimoli nel primo trimestre." In prospettiva, Tresca prevede che "le autorità adottino un approccio pragmatico, intervenendo con una maggiore spesa pubblica per sostenere gli investimenti qualora il deterioramento dovesse proseguire".

Sul fronte delle esportazioni il quadro è invece molto più solido. "La crescita delle esportazioni è stata significativamente sostenuta dagli sviluppi dell'AI", con la Cina che beneficia in pieno del trend tecnologico. La forza dell'export riguarda anche "comparti strategici come veicoli elettrici, energia solare e batterie, contribuendo a un possibile rischio al rialzo per il PIL". Anche gli indici PMI si mantengono "resilienti, soprattutto nel settore manifatturiero."

Sul piano geopolitico, l'analista ha riscontrato che "l'incontro tra Trump e Xi non ha prodotto risultati concreti rilevanti, ma ha contribuito a un miglioramento del clima delle relazioni bilaterali". I progressi commerciali restano limitati, "anche se entrambe le parti mostrano buona volontà". Per questo non si prevede "una escalation paragonabile a quella del 2025, grazie a un atteggiamento più costruttivo", con la prospettiva di ulteriori incontri tra i due leader che "lascia aperta la possibilità di sviluppi positivi nel dialogo futuro".

(Foto: www.fzd.it - stock.adobe.com (ex Fotolia.it))

(Teleborsa) 11-06-2026 12:03


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