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Caro carburanti, CdM proroga sconto accise su gasolio

News Image (Teleborsa) - Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge in materia di costo dei carburanti. È prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio, come spiegano fonti di governo. Il costo della misura si aggirerebbe attorno ai 130 milioni di euro. Anche questa volta, nessuno sconto previsto sulla benzina.

La proroga è contenuta nel decreto legge con disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali, all'ordine del giorno insieme a un altro decreto legge, riguardante l'ex Ilva, con misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale.

Una mini proroga che non accontenta le associazion
i che parlano di intervento "del tutto insufficiente", "indicativo di una grave mancanza di visione e di prospettiva", sottolinea Federconsumatori.

" Servirebbe uno sconto di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel.
Ma servono soprattutto controlli severi contro i fenomeni speculativi che, ormai da tempo, assorbono completamente gli sconti e gli sforzi del Governo.


"La rinuncia, inoltre, alla tassazione gli extraprofitti,
con il tentativo di rilanciare la palla in campo europeo, anche dopo il chiaro no della Presidente della Commissione Europea, significa l'inaccettabile archiviazione di qualsiasi politica di equità e di sostegno alle famiglie, che passano in secondo piano quando si tratta di intaccare i grandi interessi economici".

"La misura varata oggi dal governo, con il taglio delle accise prorogato fino al 5 settembre solo per il gasolio, e' una misura annacquata che scontenta tutti gli automobilisti e non risolve l'emergenza in corso", afferma in un comunicato il Codacons commentando
le decisioni prese oggi dal Consiglio dei ministri in tema di accise e carburanti. Secondo l'Associazione "la montagna ha partorito il topolino". "Il prezzo medio del gasolio ha infatti ampiamente superato il record storico toccato nel 2022 - prosegue la nota -, e sulle autostrade al servito si raggiungono punte superiori ai 2,7 euro al litro in diversi impianti. Da inizio luglio il diesel costa ben 23,8 centesimi al litro in piu', con un aggravio da quasi +12 euro a pieno, a dimostrazione di come un taglio di appena 17 centesimi di euro sia del tutto insufficiente e inadeguato". "Dal governo poi nessun provvedimento sulla benzina, nonostante il prezzo della verde viaggi verso i 2,1 euro al litro in autostrada, con un rialzo da inizio luglio di 19,7 centesimi al litro sulla rete ordinaria, pari ad una maggiore spesa da circa +9,9 euro a pieno per 17 milioni di italiani proprietari di auto alimentate a benzina" calcola il Codacons. "Dal Consiglio dei ministri odierno ci si aspettava molto di piu', e la decisione presa oggi non salvera' gli italiani dalla stangata carburanti che si sta abbattendo sulle tasche delle famiglie" conclude il Codacons.

Chiede "provvedimenti strutturali"
anche l' Unione Nazionale Consumatori con il Presidente Massimiliano Dona che sottolinea come gli automobilisti stiano pagando un prezzo troppo alto, diventato insopportabile.


(Teleborsa) 26-08-2026 19:59


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