Bruxelles vara pacchetto da 100 miliardi per piano sociale e povertà
(Teleborsa) - Bruxelles mette sul piatto almeno 100 miliardi di euro del prossimo bilancio pluriennale 2028-2034 per le politiche sociali e la lotta alla povertà. Altri 50 miliardi di euro tratti dal Fondo sociale europeo saranno impiegati per l'inclusione sociale e la lotta alla deprivazione materiale. Inoltre, a seguito di una revisione intermedia della politica di coesione, le risorse destinate alla lotta contro la povertà infantile sono aumentate del 5,4% ed i finanziamenti per la lotta alla deprivazione materiale del 3,5%.E' quanto emerge dal pacchetto presentato ieri dalla Commissione europea, volto a contribuire a eliminare la povertà entro il 2050, soprattutto quella infantile, rafforzare le garanzie per l'infanzia, combattere l'esclusione abitativa e promuovere i diritti delle persone con disabilità.
"La povertà e l'esclusione sono sfide che possiamo e dobbiamo superare. ha ha affermato la Presidente Ursula von der Leyen - Oggi presentiamo una strategia per prevenire e ridurre la povertà. Stiamo adottando misure decisive con una garanzia per l'infanzia rafforzata, una migliore prevenzione dei senzatetto e la piena inclusione delle persone con disabilità. Dignità, opportunità e uguaglianza sono valori fondamentali nell'Europa che stiamo costruendo".
Con il 52% degli europei che cita il costo della vita come principale preoccupazione, l'UE sta affrontando tre sfide urgenti: crisi abitativa, ostacoli alla partecipazione al mercato del lavoro ed, infine, la povertà, che colpisce 1 europeo su 5 e 1 bambino su 4.
La sfida della povertà
La strategia dell'UE contro la povertà stabilisce un chiaro percorso verso il raggiungimento dell'obiettivo di ridurre il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale di almeno 15 milioni entro il 2030, nonché di contribuire a eliminare la povertà entro il 2050. Il Piano comprende tre priorità: posti di lavoro di qualità per tutti, accesso effettivo a servizi di qualità e sostegno al reddito, un'azione coordinata contro la povertà.
Fra le priorità c'è anche la povertà infantile, poiché i minori sono a più alto rischio povertà o esclusione sociale rispetto agli adulti. La garanzia europea per l'infanzia è il principale strumento dell'UE per sostenere i minori bisognosi, in particolare attraverso l'accesso gratuito ed efficace a servizi quali l'educazione della prima infanzia, l'assistenza sanitaria e i pasti scolastici. La Commissione ha ora proposto di rafforzare la garanzia per affrontare l'emergenza sociale della povertà infantile persistente e le esigenze dei minori vulnerabili.
Lotta contro l'esclusione abitativa
L'alloggio è un diritto fondamentale, ma i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 60% dal 2013 e gli europei si trovano ad affrontare crescenti ostacoli all'accesso a un alloggio adeguato. La proposta di raccomandazione del Consiglio sull'esclusione abitativa pone l'accento su soluzioni a lungo termine e sulla prevenzione, al fine di prevenire l'esclusione abitativa e la deprivazione abitativa. Promuove inoltre alloggi sociali a prezzi accessibili e adotta un approccio incentrato sulle persone.
Promuovere l'inclusione delle persone con disabilità
L'ultimo punto della strategia sociale riguarda le persone con disabilità che coinvolge 90 milioni di persone (oltre 1 europeo su 5). La UE sottolinea infatti che permangono ostacoli alla piena inclusione: solo il 55 % è occupato, rispetto al 77 % delle persone senza disabilità; 1,4 milioni di persone con disabilità vivono ancora in contesti istituzionali; e 1 persona su 3 è a rischio di povertà, quasi il doppio della media dell'UE. Fra le misure proposte da Bruxelles si segnalano la carta europea della disabilità ed il contrassegno di parcheggio europeo, il lancio di un'alleanza per una vita indipendente, il miglioramento dell'accessibilità dei trasporti e gli investimenti in tecnologie assistive come gli strumenti di IA.
(Teleborsa) 07-05-2026 09:32