Boa Vista, modello Condo Hotel attrae capitali europei sull'immobiliare turistico
(Teleborsa) - Capo Verde si conferma tra i Paesi emergenti a più forte vocazione turistica, con una crescita del PIL stimata dalla Banca Mondiale intorno al 7% nel 2024, sostenuta in larga misura dall'espansione del comparto turistico, settore che contribuisce direttamente per circa il 25% del PIL – percentuale che sale fino a quasi il 60% includendo l'indotto – e che nel 2024 ha registrato oltre 1,18 milioni di arrivi, in crescita di oltre il 15% su base annua secondo i dati ufficiali dell'Instituto Nacional de Estatística.All'interno dell'arcipelago, Boa Vista emerge come uno dei principali hub del turismo internazionale, grazie alla presenza di un aeroporto internazionale con collegamenti diretti e stabili con l'Europa e a un'offerta prevalentemente orientata al segmento resort e all'hospitality strutturata. Entro la fine del 2026, l'aeroporto dell'isola sarà oggetto di un intervento di ammodernamento che consentirà di incrementare del 50% la capacità dei voli, anche grazie all'introduzione dell'illuminazione notturna, con effetti diretti sulla domanda turistica e sulla flessibilità operativa dei tour operator.
La presenza sull'isola di grandi operatori alberghieri internazionali – tra cui Meliá, Riu e Barcelò – che hanno annunciato o completato investimenti significativi con nuove strutture e progetti di riqualificazione fino al 2027, rappresenta un indicatore di solidità del sistema e rafforza l'attrattività complessiva del mercato immobiliare turistico. A questo si affianca la strategia energetica nazionale: secondo documenti ufficiali della Banca Mondiale e della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Capo Verde ha fissato l'obiettivo di superare il 50% di produzione elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030, con tappe intermedie già finanziate e in fase di realizzazione.
È in questo contesto che si inserisce il modello Condo Hotel sviluppato a Boa Vista da Daniele Rampini, che separa la proprietà immobiliare dalla gestione operativa affidando quest'ultima a un operatore alberghiero professionale. Il modello consente di distribuire il rischio su un elevato numero di presenze, ridurre l'impatto dello sfitto e ottimizzare i costi attraverso economie di scala, rendendo i flussi più continui e pianificabili rispetto all'investimento immobiliare tradizionale – che in Italia, secondo analisi convergenti di Nomisma, Scenari Immobiliari e Agenzia delle Entrate, genera rendimenti netti reali mediamente compresi tra l'1% e il 2,5% annuo.
Il progetto prevede per gli investitori una rendita annua del 5% garantita da fideiussione bancaria per dieci anni, con la possibilità di utilizzare la propria suite per un mese all'anno. L'acquirente diventa proprietario al 100% dell'unità immobiliare – a differenza delle formule di multiproprietà – con l'immobile rivendibile ed ereditabile in qualsiasi momento. Le suite del White Hotel, completato nel 2023, sono state progettate come unità autonome, dotate di proprie utenze e trasformabili in appartamenti abitabili a tutti gli effetti. Il modello offre inoltre una seconda leva di rendimento attraverso la rivalutazione immobiliare, che negli ultimi tre anni a Boa Vista è cresciuta mediamente di circa l'8% annuo.
A sostenere l'attrattività dell'investimento concorrono anche elementi istituzionali e valutari. Capo Verde presenta uno stato di diritto di derivazione europea (portoghese) che garantisce la proprietà immobiliare, una fiscalità favorevole per le attività imprenditoriali e una valuta ancorata all'euro con cambio fisso – 1 Euro per 110,26 Escudo Capoverdiani – dall'entrata in vigore della moneta unica, fattore che elimina il rischio di cambio per gli investitori europei. Sul piano politico ed economico, il Paese si colloca stabilmente ai vertici dell'African Index, posizionandosi tra le prime cinque nazioni africane per sicurezza, stato di diritto, inclusione e fondamentali economici.
Il modello Condo Hotel sviluppato a Boa Vista ha superato le aspettative iniziali: il White Hotel ha coinvolto oltre 50 investitori e ha terminato le vendite di tutte le suite nei primi mesi del 2026. È previsto un nuovo progetto a partire dal 2026 nella capitale dell'isola, Sal Rei, con la posa della prima pietra programmata per il 4 luglio, in concomitanza con il Dia do Município da Boa Vista, anniversario dell'indipendenza dell'isola – una scelta simbolica che intende legare il progetto privato alla storia pubblica del territorio, segnando un investimento che si integra con la comunità locale e che rappresenta un segnale concreto di fiducia nel futuro economico di Boa Vista e nel ruolo dell'immobiliare turistico come asset finanziario strutturato.
(Teleborsa) 05-06-2026 14:19