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BAT Trieste: modello di crescita virtuoso, oltre il 90% del valore resta sul territorio

News Image (Teleborsa) - BAT Trieste ha reso noti oggi i risultati della terza edizione dello studio realizzato dal MIB Trieste School of Management sull'impatto dell'A Better Tomorrow Innovation Hub, l'impianto di produzione inaugurato a Trieste nel 2023.


Lo studio aggiorna e amplia le evidenze raccolte nelle precedenti edizioni, integrando all'analisi dell'impatto diretto una valutazione degli effetti indiretti e indotti generati dall'attività dell'azienda e una nuova componente qualitativa che approfondisce il rapporto con il territorio, identificando gli elementi distintivi del cosiddetto "Modello BAT", basato sulla collaborazione tra impresa, istituzioni, fornitori e comunità locale.

Nel 2025 BAT Trieste ha attivato una produzione complessiva pari a 275,6 milioni di euro nel sistema economico nazionale. Per ogni euro di produzione dell'azienda si attiva un effetto moltiplicativo fino a 5,5 euro, con una quota di circa il 90% del valore aggiunto prodotto che rimane tra Trieste e il Friuli Venezia Giulia. L'impatto diretto nel 2025 si assesta invece sui 50 milioni di euro, quello indiretto, relativo alla catena di fornitura, vale 159 milioni di euro, mentre il calcolo dell'indotto. Nel complesso, il modello produttivo e relazionale dell'azienda si conferma un fattore di crescita stabile e rilevante per il Friuli Venezia Giulia e per il sistema economico italiano.

"Gli obiettivi dello studio sono molteplici – ha dichiarato Andrea Di Paolo, Presidente di BAT Trieste - da un lato c'è la quantificazione delle ricadute dirette e indirette sull'economia di un territorio circoscritto, inclusi gli aspetti occupazionali. Dall'altro, il report restituisce una sintesi del percorso di crescita di BAT Trieste e delle modalità con cui questo si è concretizzato dal gennaio 2022 a dicembre 2025, valorizzando la relazione con il territorio e ricambiando con risultati concreti la fiducia riposta in noi da istituzioni e comunità locale. BAT Trieste ha quasi raggiunto i 400 dipendenti diretti a poco più di quattro anni dal suo insediamento, evidenziando livelli di crescita costanti che tengono al centro la catena di fornitura locale".

"Per BAT, costruire A Better Tomorrow significa trasformare una visione in un modello di crescita concreto, misurabile e scalabile. Trieste rappresenta pienamente questo approccio: non solo un investimento di successo, ma un hub strategico in cui innovazione, collaborazione istituzionale e creazione di valore per il territorio si integrano in modo coerente – ha dichiarato Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia –. I risultati dello studio MIB dimostrano che è possibile generare impatto economico e sociale tangibile mantenendo al tempo stesso una prospettiva globale. È esattamente questo equilibrio – tra radicamento locale e visione internazionale – che guida le nostre scelte e che vogliamo continuare a rafforzare".

"L'aspetto fondamentale e che più ci ha colpito quando abbiamo condotto questo studio è legato al fatto che una grande multinazionale viene ad investire a Trieste e non si porta i fornitori da Londra o da da altri paesi dove era già presente, ma utilizza quasi esclusivamente fornitori locali – ha spiegato Michele Bertoni, professore della MIB School of Management di Trieste – questo spiega perché, per esempio, i costi operativi che BAT sostiene ed ha sostenuto nell'arco degli anni erano di 90 milioni di euro, ma di questi una parte significativa, più del 60%, è riferita al nostro territorio, quindi a Trieste e alla nostra regione".

"BAT Trieste è un attore fondamentale del tessuto produttivo della Venezia Giulia, ed è la dimostrazione di quanto si possa fare quando si trova un territorio pronto ad accogliere nuovi insediamenti produttivi, ricettivo ed elastico in tutte le sue componenti, amministrative e imprenditoriali, umane e occupazionali. Un territorio, quello della Venezia Giulia, con un alto indice di valore aggiunto per singola unità, come viene ben dimostrato e confermato anche lo studio realizzato da BAT Trieste e che ne attesta l'importante posizionamento in quest'area" ha dichiarato infine Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia -

Nel 2025 BAT Trieste ha proseguito il proprio percorso di sviluppo con risultati economici e patrimoniali in ulteriore miglioramento. Le risorse umane hanno raggiunto 355 unità, con un incremento di 99 persone rispetto al 2024. Il fatturato ha sfiorato i 50 milioni di euro, segnando una crescita del 66%; il valore aggiunto è salito a 29,8 milioni di euro, mentre l'utile d'esercizio ha raggiunto 2,8 milioni di euro (+75%). Anche il patrimonio netto ha registrato un deciso rafforzamento, superando i 200 milioni di euro (+23% sul 2024). Gli investimenti complessivi sono arrivati a 230 milioni di euro, con un incremento del 36%, a conferma della continuità del piano di sviluppo industriale e dell'impegno sul medio periodo.

La ripartizione del valore aggiunto evidenzia una forte centralità del capitale umano: 20 milioni di euro riguardano la remunerazione del personale, pari al 66% del totale. Seguono l'azienda, gli azionisti, i creditori e la pubblica amministrazione, con quote sostanzialmente stabili rispetto alle precedenti rilevazioni. Sul piano territoriale, oltre il 90% del valore aggiunto generato da BAT Trieste rimane tra Trieste e il Friuli Venezia Giulia. Di questo, oltre 27 milioni di euro sono attribuibili direttamente alla città di Trieste, che da sola assorbe quasi il 90% del totale, mentre la restante quota regionale interessa il resto del territorio friulano e giuliano.

Il valore dello studio del MIB sta nell'aver esteso la misurazione oltre l'impatto diretto, includendo anche gli effetti indiretti e indotti. Se l'impatto diretto viene quantificato in 50 milioni di euro, quello indiretto, legato alla catena di fornitura, ammonta a 159 milioni di euro. A questi si aggiunge la stima dell'impatto indotto, che porta la produzione complessiva attivata da BAT Trieste nel 2025 a 275,6 milioni di euro. L'occupazione attivata, diretta e lungo la filiera, raggiunge 594 unità di lavoro equivalenti, con oltre il 70% degli effetti occupazionali concentrati in Friuli Venezia Giulia.

BAT Italia è parte del Gruppo BAT (British American Tobacco), fondato nel 1902, con sede a Londra; con più di 800 dipendenti in Italia, BAT ha assunto un ruolo di grande valore strategico per il sistema economico nazionale, contribuendo con oltre 2 miliardi di euro l'anno alle entrate erariali dello Stato. 'A Better Tomorrow™ Innovation Hub' è il nome ufficiale del polo industriale, tecnologico e logistico che la multinazionale ha aperto a Trieste, all'interno della zona industriale in partnership con l'Interporto. Con l'entrata a pieno regime di 16 nuove linee di produzione, annunciate a settembre 2025, lo stabilimento raggiungerà una capacità complessiva raddoppiata rispetto all'obiettivo iniziale del piano industriale, che prevedeva fino a 12 linee entro il 2027.

(Foto: Un momento della presentazione dello studio)

(Teleborsa) 26-06-2026 12:39


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